giovedì 15 settembre 2016

Sopravvivere a Treia - I tempi cambiano ma la capacità di adattamento rimane!


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“Guarda un filo d’erba al vento e sentiti come lui. Ti passerà anche la rabbia.” (Tiziano Terzani)
L’Eternità è un attributo del Divino ma non per questo in essa è contenuta anche l’immutabilità. Ed è una fortuna! 
Questo è un mondo transeunte... la terra trema e fa tremare i cuori della gente…. ma è sveglia… lei…. è viva…. lei…. e ribelle… già ribelle!
La ribellione, in senso umano, deve tramutarsi in cambio di abitudini e allontanamento dalla sudditanza al sistema. Si chiama “sopravvivenza bruta”, cioè bisogna essere pronti a rinunciare in toto  a questa società consumista e totalitaria.
All’inizio sarà una ribellione  “parziale”  ovvero basata solo sul non incremento della nostra adesione al sistema.. poi pian piano sarà necessario uno scollamento definitivo e non so se questo potrà avvenire a livello globale ma sicuramente deve avvenire a livello personale e di piccoli gruppi.
Intanto si può partire da cose fattibili: interrompere gli acquisti di qualsiasi bene innecessario, abiti, oggetti, macchine, vizi, etc. e limitarsi ai generi  di sopravvivenza. Nel frattempo tentando di incrementare l’indipendenza alimentare attraverso piccoli orti, anche sui terrazzini di casa, raccolta erbe selvatiche, scelta vegetariana, etc.
Giornalmente faccio una passeggiata attorno alle mura di Treia e sono sempre meravigliato della dovizia che la natura ci offre. Dappertutto ci sono erbe commestibili ed anche alberi selvatici da frutta. Di legna secca  per il camino se ne trova in giro ed anche pigne e pignette.
Noi, come molti treiesi,  abbiamo anche un orticello sotto casa, certo non ci sono coltivazioni sofisticate (dovuto alla forte presenza di lumache) solo cicorie selvatiche, un po’ di bieta, qualche fiore, finocchiella, rosmarino, topinambur e quattro ulivi e recentemente -Caterina ed io- vi abbiamo piantato  un melograno, un melo ed un caco ed anche un tralcio di vite, che ha preso…  
Finché dura c’è verdura, si dice a Roma. Comunque anche questo è un segnale dei tempi che viviamo, ed è già tanto che possiamo “raccontarcela”…. Vi pare?
Paolo D’Arpini

Io non parlo per me, ma per noi tutti.
Forse che questa è la Casa di Priamo?
No, questo è il mondo immenso in microcosmo,
una sola faccenda di Famiglia.
Da bimbi noi davamo ai genitori
il biasimo per ciò che ci spiaceva;
adulti riversiamo sugli Dei,
sulle leggi economiche e d’ambiente,
ogni nostra stoltezza.
Non esiste
se non dentro di noi ciò chiamiamo
Dei, Sorte o Fato.
Se Troia o se Sparta
cadono, che importa alle divinità?
Esse son già cadute e, insieme ad esse,
chi vive d’ingordigia, di paura,
e d’inganno.
Gli Dei non curano chi cade o come.
Gli Dei vivono solo nell’istante,
nell’acuta canzone meridiana
della cicala, nel sentore fresco
di pioggia fra gli abeti, nella sera,
nella gioia che dà la differenza
reciproca agli amanti estasiati,
o come quando qui stasera, allegri,
si ride insieme.
Atena, la saggezza occhi–lucente,
prende forme svariate, e più il silenzio.
Il Dio si mostra in ciò che non ci dice.
O creature umane che capite,
voi sensitive più d’ogni altro bruto,
agili come rane e costruttrici
come formiche, nulla vi minaccia
se da voi stesse non vi condannate.
Distruggetevi almeno nella gioia!
E che gli Dei vi vedano!

mercoledì 14 settembre 2016

La Fiera (o Fierucola) delle Eccellenze Bioregionali dell'8 dicembre 2016 cerca casa a Passo di Treia (o dintorni)


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Lo scorso anno proprio in questi giorni, per l'esattezza il 17 settembre 2015, veniva fondato a Passo di Treia il comitato Treia Comunità Ideale. Così sento che sarebbe opportuno e giusto, dopo la prima edizione svoltasi al centro storico di Treia,  ubicare la prossima Fiera (o Fierucola) delle Eccellenze Bioregionali, prevista per l'8 dicembre 2016,  in una qualche struttura di Passo di Treia, nel cui abitato operano parecchi degli espositori artigianali, artistici ed agricoli.  Anche per dare un segnale di circolarità alla manifestazione che interessa tutto il territorio treiese.
Perciò in questi giorni stiamo lavorando per cercare di reperire una sede idonea, da abbinare  alla già individuata antica Torre del Mulino. Se qualcuno dei lettori ha qualche idea in proposito non manchi di farcelo sapere...
Vorrei qui riportare alcuni degli intenti  del nostro Comitato in modo da renderne più chiaro lo spirito. 
C’è un bellissimo pensiero scritto da un grande saggio che dice: “Una società è l’organismo; i suoi membri costituenti sono gli arti che svolgono le sue funzioni. Un membro prospera quando è leale nel servizio alla società come un organo ben coordinato funziona nell’organismo.   Mentre sta fedelmente servendo la comunità, in pensieri, parole ed opere, un membro di essa dovrebbe promuoverne la causa presso gli altri membri della comunità, rendendoli coscienti ed  inducendoli ad essere fedeli alla società, come forma di progresso per quest’ultima” (R.M.).
Questo è un progetto che ci sta molto a cuore, per promuovere il senso d’identità, connettere il tessuto sociale, sviluppare forme di lavoro creativo, aiutare i membri della società a riconoscersi come membri di una stessa famiglia e aiutarsi l’un l’altro con spirito solidale.   E la manifestazione dell'8  dicembre è un modo per  dimostrare  che  Treia è una “comunità ideale”, riportando l’attenzione sui buoni rapporti sociali, sulla capacità di esprimere creativamente quanto è necessario all’esistenza, sia in campo culturale che materiale,  procedendo in un progetto di ri-connessione bioregionale. 
Questo progetto vuole essere di stimolo allo svolgimento di attività concrete che valorizzino la capacità di produrre quanto necessario alla vita, in ogni suo aspetto, nel contesto del territorio treiese.
Treia ha bisogno di ritrovarsi e di pacificarsi in ogni sua componente, superando le divisioni che non conducono alla pace ed alla prosperità comune.   Infatti il senso di fratellanza è il più alto  fine morale e politico.  Con la fratellanza regna la pace  e l’intera comunità assomiglia ad una singola casa, ove ognuno contribuisce al benessere collettivo. E di ciò abbiamo bisogno in questo momento in cui lo scollamento sociale e la crisi economica stanno mettendo a rischio la stessa sopravvivenza dei componenti della nostra comunità.


sabato 10 settembre 2016

Treia - Settembre, tempo di passeggiate e di raccolta...



Anche quest'anno ho organizzato una passeggiata settembrina, prevista per il 12 settembre 2016, a Treia, per andare in giro a raccattar immondizia lungo i vicoli bassi e sui vialetti attorno alle mura (vedi:  http://treiacomunitaideale.blogspot.it/2016/09/treia-memoria-sulla-costituzione-del.html)

Poi mi sono ricordato di un qualcosa, sempre relativa alla pulizia dei luoghi, che avvenne più o meno in questo stesso periodo lo scorso anno, ero di ritorno dalla colazione al solito baretto quando incrociai per strada i due preti aiutanti del parroco della Cattedrale. Preso il coraggio a due mani ho chiesto loro: "Perché non fate in modo che quando ci sono dei matrimoni si eviti di sparare con quei  cannoni che schizzano coriandoli di plastica? Ecco qui, guardate la strada, dopo 4 giorni dalla cerimonia è ancora piena di cuoricini e fiorellini colorati, non si possono nemmeno raccogliere per quanto son leggeri e volatili e si sono incastrati nei tombini e negli angoletti".  


Mi hanno dato ragione, bontà loro, e mi hanno promesso che cercheranno in futuro di avvisare i novelli sposi che non porta bene sporcare, anzi porta male. E così ci siamo trovati d'accordo. Meglio tornare al più tradizione lancio di confetti che almeno si contenta la gola dei bambini (e anche degli anziani, come me).

Ma i coriandoli di plastica per le strade non sono l'unico problema di Treia, ben più grave è la presenza di cicche (di sigarette)  e cicche (di gomma da masticare). Ieri l'altro mi ha telefonato una ragazza, Roberta, che scrive per Il Resto del Carlino di Macerata, per farmi un'intervista  e le ho raccontato di quella volta in cui ai giardinetti di San Marco un bambino venne a chiedermi cosa facessi, mentre  mi vedeva raccogliere cicche  e carte di caramelle nel prato...  Beh, che l'educazione ambientale debba iniziare dalla famiglia e dalla scuola elementare è una verità sacrosanta!

Ma tutto sommato  - con l'esempio diretto - anche qui a Treia assieme ad altri bambini possiamo fare un'opera di recupero della coscienza. Ma senza giudicare,  senza pensare che stiamo pulendo dove altri hanno sporcato, o che dovrebbe farlo l'apposito incaricato. Puliamo perché ci piace.  Ed anche quelli che hanno sporcato, se sensibilizzati, potranno un giorno mettersi a giocare con noi alla "raccolta delle cicche negli angoli nascosti del paese" e magari per il futuro staranno più attenti a non gettare rifiuti per strada.

Paolo D'Arpini

giovedì 8 settembre 2016

Treia. Memoria sulla costituzione del comitato civico tematico "Treia Comunità Ideale", nato per esprimere opere ed attività in campo culturale, artistico, ecologico e di valenza bioregionale



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"Il Comitato Civico Tematico, denominato "Treia Comunità Ideale", registrato al Comune di Treia il 18 settembre 2015, protocollo 015783,  è aperto alla partecipazione di tutti i cittadini treiesi, od altri che a Treia abbiano interessi condivisi, che intendono collaborare, con semplice e spontanea adesione e nei limiti del loro possibile."  


Il Comitato civico tematico "Treia Comunità Ideale"  è nato, grazie ad un gruppetto  molto eterogeneo di 12 fondatori con intenti nobili e all'insegna della informalità che hanno sottoscritto  il documento di fondazione: 

Il giorno 17 settembre 2015 a Treia si sono riuniti alcuni cittadini con lo scopo di fondare un Comitato Civico denominato: "Treia: Comunità Ideale", che si prefigge di vivificare i rapporti sociali, la capacità di esprimere opere ed attività in campo culturale, artistico, ecologico e di valenza bioregionale, promuovendo il lavoro creativo, l'identità locale e la solidarietà sociale. Il Comitato vuole stimolare azioni concrete che valorizzino la capacità di produrre e condividere quanto necessario alla qualità della vita, al benessere ed alla prosperità della comunità treiese, in ogni suo aspetto. Il Comitato è aperto alla partecipazione di tutti i cittadini treiesi, od altri che a Treia abbiano interessi condivisi, che intendono collaborare, con semplice e spontanea adesione e nei limiti del loro possibile, a rendere Treia una "Comunità Ideale".

Vorremmo inoltre sottolineare che non è nostra intenzione interferire o competere con altri comitati ed associazioni esistenti, ma piuttosto collaborare e promuovere le loro attività in sintonia.  

Fondatori del Comitato sono i seguenti cittadini (riunitisi il 17 settembre 2015, alle ore 21, in Via San Marco Vecchio 17/c - a Passo di Treia): Francesca Salvucci, David Menichelli, Francesco Orazi, Renzo Giuliodori, Lauretta Mattiacci, Barbara Rossetti, Giancarlo Palmucci, Simonetta Borgiani, Enzo Catani, Nunzio Cocco, Adriano Spoletini, Paolo D'Arpini, Caterina Regazzi (quest'ultima aderente, ma non presente all'incontro, per motivi di lavoro).

Paolo D'Arpini - Coordinatore organizzativo  
Simonetta Borgiani -  Pubbliche Relazioni

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lunedì 5 settembre 2016

I primi abitanti bioregionali di Treia furono gli Onischi





Che Treia sia piena di porcellini di Sant’Antonio (anche detti “di terra”) è un buon segno, significa che l’ambiente è per loro ancora favorevole. Ricordo che quando arrivai a Calcata, a metà degli anni ’70 del secolo scorso, la casa in cui andai ad abitare era piena di questi animaletti di origine marina, "onischi" il nome scientifico, ce n’erano a migliaia. Non sapevo come fare per eliminarli, la mattina scopavo per terra raccogliendone a palate che poi gettavo dalla rupe, ma questi non accennavano a diminuire.
Infine feci una ricerca e scoprii che questi animaletti non sono  insetti,  ma appartengono alla famiglia dei gasteropodi, e sono  stati fra i primi organismi a popolare la terra, anzi con il loro lento rosicchiare le rocce hanno contribuito a rendere la terra come noi oggi la conosciamo, un terreno fertile e ricco di humus.
Da quel momento smisi di preoccuparmi della loro presenza… anzi al contrario iniziai a preoccuparmi per la loro scomparsa… Infatti a mano a mano che Calcata subiva un processo di degrado ambientale (e non solo morale), i porcellini di Sant’Antonio lasciavano il campo alle blatte (scarafaggi), insetti ben più schifosi e pure nocivi e sinonimo di sporcizia (anche se a Napoli si dice “ogni scarrafone è bello a mamma sua”, che significa che persino una scarafaggio pare bello a sua madre).
Ma perché vi sto raccontando tutto questo? Il fatto è che qualche tempo fa Caterina è uscita per strada ed ha riportato in casa una pentolina che avevo utilizzato in passato per trapiantarvi una viola del pensiero, si trovava sul davanzale che da sulla strada della camera di Nonna Annetta. Il fiore si era seccato, anche dovuto al fatto dei miei due mesi di assenza da Treia, e Caterina ha detto “piantiamoci qualche altra cosa..”, e siccome durante la passeggiata alla grotta di  Santa Sperandia  avevamo raccolto dei semi di “cappello del prete” vi abbiamo messo quelli e smuovendo la terra abbiamo scoperto un brulichio di porcellini di Sant’Antonio che avevano colonizzato la pentola…. e che abbiamo rimesso al suo posto sul davanzale senza disturbarli oltre. 
Caterina dice che: “L’onisco è un animale che appartiene al Phylum degli Artropodi, classe dei Crostacei ed all’ordine degli Isopodi, gli onischi vivono in ambienti umidi e poco illuminati, nelle crepe dei muri e nel terreno, sotto il legno in decomposizione e sotto le pietre, è comunissimo osservarli in gruppi numerosi sollevando i vasi dei fiori. E’ facile trovarli anche dentro i vasi tra le radici delle piante, ma nonostante questo non recano danni alle piante in quanto si nutrono prevalentemente di detriti di origine vegetale. Uno dei miei animali preferiti, mi ricorda l’infanzia e , qui a Treia, ce ne sono molti!”
Paolo D’Arpini

domenica 4 settembre 2016

Siamo al 4 settembre 2016 e continua la querelle sulla riconferma di Antonio Pettinari a Presidente della Provincia di Macerata


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Treia - Sono trascorsi 8 giorni dalla rielezione del treiese Antonio Pettinari a Presidente della Provincia di Macerata ed ancora continua la querelle sugli antefatti, sui misfatti e sulle conseguenze della sua riconferma. 

Già in precedenza avevo espresso il mio parere sul merito della questione, parere personale s'intende (vedi:  http://treiacomunitaideale.blogspot.it/2016/08/treia-il-nostro-concittadino-antonio.html), esprimendo il mio compiacimento per il successo ottenuto da Pettinari, malgrado l'osteggiamento  dei suoi oppositori (ed ex alleati del PD). 

Oggi, 4 settembre 2016,  ancora appaiono articoli di giornale sui retroscena della vicenda Pettinari. Sul Corriere Adriatico, con un ampio reportage sull'interrogazione delle minoranze consiliari di Treia che chiede lumi sul tentativo di costituzione di una lista di appoggio a Formica, la candidata scelta dal PD in contrapposizione a Pettinari, da parte della giunta Capponi, e polemizza sulla transizione in corso del sindaco. 

Mentre sul Resto del Carlino viene pubblicata una lettera del treiese Antonio Bertini che dice: "Provincia, io sto con Pettinari. A proposito della rielezione di Pettinari alla presidenza della Provincia condivido totalmente le argomentazioni del concittadino Paolo D'Arpini. Antonio Pettinari è stato eletto perché ha lavorato bene. Mi congratulo con gli elettori qualificati che hanno saputo scegliere gli interessi delle popolazioni. Sinceramente mi aspettavo che il senatore Morgoni desse le dimissioni, ma siamo in Italia, non in Inghilterra".

La risposta-commento di Paola Pagnanelli merita di essere riprodotta in toto, in quanto rappresenta una spiegazione particolareggiata di ciò che è avvenuto dietro le quinte: "Gentile lettore, come lei sa già, dalle nostre parti l'istinto alle dimissioni è guardato con sospetto, con riprovazione: dimettersi è una cosa brutta, anche dopo aver preso una clamorosa cantonata. Con Pettinari il PD non ha fatto una gran figura, sconfessandolo e proponendogli in contrapposizione un'altra candidata senza che ne capisse molto il perché: si è parlato della volontà di discontinuità con il passato, che però non può essere un motivo di per sé. Peraltro il senatore Morgoni è stato tra i primi a voler proporre un nome diverso a quello del presidente uscente, ma la sua proposta era il sindaco di Monte San Giusto Andrea Gentili. Insomma il PD le elezioni le ha perse ma come al solito non è colpa di  nessuno. Chi le ha vinte è di sicuro Pettinari, che in questi anni ha parlato poco di politica astratta, ha fatto poche polemiche, non ha sollevato questioni inutili, ed ha cercato di fare quel che si poteva con le poche risorse a disposizione. Ha trovato il modo di organizzare manifestazioni di successo, ed ha cercato di destinare quanto più possibile alla manutenzione delle nostre strade, davvero in condizioni poco felici. Ha fatto quello che doveva e gli è stato riconosciuto. Certo non è un "uomo nuovo" della politica ma non si può ritenere questo un limite a prescindere da tutto".

Come non essere d'accordo con Paola Pagnanelli? Ed infatti mi sono ripromesso all'occorrenza di sollevare  questo discorso, sulla gestione delle elezioni provinciali da parte del PD,  durante un prossimo incontro del direttivo della sezione locale, di cui "sfortunatamente" sono membro, in rappresentanza della estrema minoranza di sinistra,  magari dopo essermi consultato con alcuni altri iscritti che hanno espresso dubbi e distinguo sul come le cose sono state gestite dai dirigenti provinciali e regionali, nonché del lavaggio di mani pilatesco da parte del PD nazionale.

Qualcuno potrebbe chiedersi "...cosa c'entra questa querelle politica con il Comitato Treia Comunità Ideale?".  Rispondo dicendo che certamente la politica, se vissuta con onestà, equanimità e sincerità,  è uno dei modi per attuare -nel contesto della società in cui viviamo-  gli intenti dell'idealità, che altrimenti resterebbero una semplice  astrazione.


Paolo D'Arpini 

venerdì 2 settembre 2016

Treia - "Libri in Circolazione" - Piccola biblioteca libera e gratuita in attesa che venga istituita una Biblioteca Comunale


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In attesa che a Treia possa sorgere una biblioteca comunale ricordiamo agli interessati che,  con il "patrocinio morale" del Comitato Civico Treia Comunità Ideale e del Circolo Auser, è attiva in città una minuscola "mini-biblioteca del libero scambio", composta di una scaffalatura contenente libri di vario genere, situata all'interno del Grottino, in Piazza della Repubblica.

In questo periodo in cui c’è il rischio che la conoscenza della lingua italiana vada affievolendosi è importante riportare l’attenzione sui libri e sull’utilità del tempo trascorso all’apprendimento ed alla  condivisione di esperienze. La scrittura e la lettura di libri  è qualcosa che non potrà mai venir sostituito né da internet, né dalla TV e nemmeno dalle sms dei telefonini. Infatti solo i libri possono convogliare compiutamente sentimenti, scienza ed esperienze di vita. 

Leggere un libro significa penetrare nell’anima di chi l’ha scritto e questa è vera condivisione. Da qui l’idea di istallare una scaffalatura nel Baretto del Grottino,   in cui raccogliere libri che potranno essere letti ai tavoli, oppure portati a casa, oppure scambiati con altri libri,  etc. senza alcun costo né formalità. Ognuno potrà contribuire ad arricchire questa piccola libera biblioteca  a cui è stato dato il nome significativo di “Libri in Circolazione”,  un  servizio culturale gratuito, un modo semplice (partendo dal basso)  di promuovere la lettura a Treia.
Tutti gli amanti della lettura e della scrittura  sono invitati a contribuire  donando alcuni libri per rimpinguare la raccolta.  I libri   possono essere consegnati al Grottino, durante le ore di apertura del locale.

Comitato Treia Comunità Ideale