mercoledì 20 luglio 2016

Treia laboratorio diretto della democrazia indiretta - Il 28 agosto 2016 è la data fatidica per l'elezione degli amministratori della "nuova" Provincia di Macerata. Si accettano scommesse...


Treia. Piazza bella piazza

Evviva, arriva la democrazia indiretta... Le riforme centralistiche messe in atto da renzie fanno il loro ingresso partendo dalle amministrazioni locali. Nelle Marche il 28 agosto 2016 parte la “democrazia indiretta” con l'elezione della nuova amministrazione provinciale di Macerata. Non si è ancora ben compreso come verrà chiamata se “nuova provincia”, “area larga”,  “accrocco massimo”, o che?

Ma i cittadini, come voluto dal renzie, non parteciperanno affatto ad eleggere il presidente ed i consiglieri “provinciali”, i cittadini sono chiamati solo a prendere atto (accettandole passivamente)  di quelle che saranno le scelte fatte dai sindaci e dai consiglieri  dei comuni in provincia di Macerata. 

Infatti già da un un po' di tempo ho notato, anche qui a Treia, varie mossette di avvicinamento e inciucio fra vari “partiti” (se così si possono ancora chiamare) e capibastone di varie “liste” per cercare di far confluire i voti sui nomi che piacciono ai “partiti” già al potere.

Sì, cari cittadini, la democrazia indiretta impone che coloro che detengono già un potere siano gli stessi ad auto-eleggersi ad un potere superiore. E tutto ciò per un Ente che è stato spogliato di parecchie sue prerogative ma non quelle di garantire stipendi, prebende e rimborsi vari ai suoi rappresentanti. 

Le riforme renziane prevedono che si vada verso un centralismo burocratico “simil-democratico” in cui i comuni fungono da semplici esattori di imposte, le province da cuscinetto tra i comuni e le regioni, queste ultime vere e proprie ubbidenti esecutrici dei voleri governativi, mentre il governo centrale sarà una sorta di apparato oligarchico in cui il partito che ottiene una percentuale di voti (molto) relativamente maggioritaria deciderà per tutti. In tal senso il “riordino” del Senato, anch'esso eletto attraverso la “democrazia indiretta”, servirà a dare una parvenza di controllo sulle scelte governative, in realtà un pseudo-controllo esercitato da coloro che già siedono sugli scranni del potere che dovrebbero controllare.


Il nostro caro leader, renzie, è riuscito a fare un golpe senza nemmeno mobilitare l'esercito o la polizia, gli è stato sufficiente consolidare il potere costituito. E chi mai vorrebbe rinunciare a restare nelle stanze di quel potere, ben remunerato e avvantaggiato, quando è mille volte meglio che sbattersi a lavorare con i vouchers?

Tornando alla provincia di Macerata -ed a Treia, che ospita l'attuale presidente Pettinari e l'ex presidente Capponi- si accettano scommesse su chi otterrà lo scranno...

Paolo D'Arpini  


Coordinatore del Comitato Civico Treia Comunità Ideale



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