venerdì 15 luglio 2016

Il messaggio dell'anima - Fuggire da se stessi con alcol, droga e psicofarmaci... Funziona?



"Il massaggio dell'anima è l'arte di sciogliere le contrazioni fisiche liberando l'energie in essa bloccate e svuotare la mente da tutti i condizionamenti psicologici. Svuota la mente e decontrae il corpo ripristinando il collegamento tra il corpo e la mente e rendendo la persona libera mentalmente e piena di energia".

Che gran parte degli abitanti del pianeta siano consumatori di droga e alcol non è una grande novità. La disperazione, la noia, la depressione, la rabbia, la solitudine endemica si respira nell’aria. E così la diffusione dei calmanti a buon mercato per queste patologie è inevitabile. Una vita di merda si può reggere solo con alcol e droga o psicofarmaci e abbuffate di cibo, sigarette a tutto spiano e overdosi di musica a palla.

Aumenta la sofferenza nel mondo e la non consapevolezza di ciò che la causa. E così un popolo di disperati passa il tempo in attesa della morte leggendo insulsi giornali, pregando davanti a monitor, e soprattutto partecipando a notti bianche per nascondere le proprie disperate notti in bianco.

D’estate feste della birra ricordano ai giovani che per loro c’è solo lo sballo alcolico per sopportare una vita senza senso.

E a poco a poco folle di esseri umani, anzi di umanoidi, celebrano con entusiasmo idiota il consumismo, ovvero la trasmutazione dell’uomo, creato a immagine di Dio in consumatore-utente, cioè in nulla.

Paolo Buttiglieri - paolobuttiglieri@alice.it

giovedì 14 luglio 2016

Treia. Tutti i materiali di Symbola del luglio 2016 sono ora a disposizione del pubblico



A conclusione del “Soft economy-Festival delle qualità italiane” e del Seminario estivo di Symbola, svoltisi a Treia dal 6 al 9 luglio 2016, con grande successo per l’elevato numero dei partecipanti e il grande livello degli interventi fatti da prestigiosi e autorevoli relatori, riteniamo di fare cosa utile e gradita nel comunicare che tutti i materiali sono a disposizione e sono scaricabili, come indicato di seguito. Con l’occasione si porgono i più cordiali saluti

Franco Capponi

Sindaco di Treia



Cari Amici, 
anche quest’anno il Seminario estivo e il Festival della Soft economy hanno riscosso un grande successo.

Da oggi tutti i materiali sono reperibili on-line
:

mercoledì 13 luglio 2016

Riscoperta della sacralità della Natura per migliorare la qualità della vita



La Mitologia, la Filosofia, la Storia e le varie Fedi, quanto hanno contribuito al Divino rispetto per la Natura?

Per avere qualche nozione in merito alla  spiritualità della natura, bisognerebbe andare indietro nel tempo e precisamente all’epoca delle antiche: Civiltà Egizia e dell’Antica Grecia, con credenze Politeiste, ossia più Divinità interposte alla sacralità dei Poteri inviolabili riconosciuti alla Natura del Pianeta.

In quell’epoca, la Natura nel suo insieme era filosoficamente assoggettata al controllo e piaceri delle varie Divinità, trascurando l’essere umano, senza diritti, in perenne stato di schiavitù.

Naturalmente, questo concetto era radicato in Africa, Asia ed Europa, mentre in altre Aree del mondo scoperte successivamente, ci sorpresero con concetti molto diversi sulla sacralità della vita e della Natura. I Sumeri e gli Accadi, gli Assiri, i Gilgamesh, i Cinesi, i Babilonesi, i Maya, i Hindu, gli Andini, e tanti altri.

Con l’arrivo del “Messia”, fu sradicato il Politeismo per guidare il mondo con nuovi concetti improntati sulla salvezza dell’anima (post mortem), con un Monoteismo allargato poi all’Islamismo, un solo Dio, l’Essere Supremo, Creatore e Dominatore dell’Universo, "liberando" l’uomo dalle credenze  naturalistiche, responsabilizzando l’essere umano verso un uso  deliberato nella scelta del bene e del male per meritare il premio eterno: Il Paradiso.

Un importante Storico Americano il quale aveva assistito ad un incidente accaduto nel suo Paese, fu invitato a deporre in Tribunale insieme ad una dozzina di testimoni che avevano assistito al medesimo incidente. Lo Storico fu sentito per ultimo e rivolgendosi alla Corte, disse con tono autorevole: Sig. Giudice, dopo aver sentito le testimonianze sotto giuramento, effettuate dai miei predecessori, per un fatto accaduto tre giorni fa, sono portato a dubitare della storia.


La lunga storia del nostro mondo dove l’uomo servito e riverito dal benessere offerto gratuitamente dalla Natura, non è per nulla meritevole di tanta grazia, calpestando indegnamente il bene comune da tramandare in eredità alle generazioni future per il proseguo della vita.

L’Universo è in continua espansione e la Natura segue un percorso di sviluppo miracoloso che progredisce con l’avanzare del tempo, provvedendo al necessario per la vita dei suoi figli, siano essi fiori, piante, germi, batteri, animali o esseri umani, a formare una catena indispensabile alla vita del Pianeta.

La natura è oltre il  tempo e le varie epoche di riferimento, sono troppo distanti per noi mortali per accertare la realtà, in contrapposizione con la realtà suggerita dall’immaginazione, con delle mezze verità descritte secondo le differenti interpretazioni, condite da interessi, egoismi, rivendicazioni e guerre.

La narrativa universale sulle varie epoche descritte dalla storia, sono il frutto di possibili verità artefatte e condite con Mitologie, Filosofie e interessi di parte, che arrivano ai nostri orecchi come sacrosante realtà.  
Il mondo religioso e scientifico  è diviso fra il concetto di evoluzione della specie, sostenuto da Darwin, e la data della Creazione 3761 AC sostenuta dai Giudei.

Il mondo fu "scoperto" millenni prima che l’occidente, rappresentato dall’uomo bianco, riuscisse a mettere piede in terre già abitate, dove prepotentemente innalzò la propria bandiera di conquista, sporcando e depredando con l’uso della forza, i suoi simili e la Natura.

I Saggi attraverso il tempo, elaborarono varie filosofie aventi per scopo il rispetto incondizionato verso la Natura, oltre a diffondere l’amore e la comprensione verso tutti gli esseri del creato, in un mondo portato a egoismi, rivendicazioni e guerre infinite per sottomettere l’uomo alla gloria del Potere.

In un pensiero scritto da Paolo D’Arpini, leggo il riferimento all’incomprensione umana, causata dai diversi "linguaggi" diffusi nel mondo (anche in termini culturali e politici, ovviamente), i quali a suo parere allontanano le Comunità umane  dalla possibilità di dialogare e capirsi.

La madre e il bambino riescono a capirsi pur non parlando lo stesso linguaggio. Un altro esempio ci viene trasmesso dal nostro Paese, considerato la culla selvaggia di tutte le filosofie più avanzate che inneggiano alla Fede e al vivere civile, dove parliamo tutti la medesima lingua, aspiriamo ai medesimi risultati di rispetto e di benessere, ma con un muro invalicabile che rende il medesimo linguaggio incomprensibile.

Per rientrare nella storia contemporanea, più vicina ai nostri tempi, palpabile e meno soggetta a caricature d’interesse, citerò uno dei grandi pionieri della scienza del nostro Paese, Galileo Galilei, sicuramente degno del titolo di Omo Sapiens Sapiens, il quale per emancipare il pensiero del sapere innovativo più corrispondente alle realtà scientifica, fu vittima di punizioni inflitte da filosofie arretrate e contrastanti da parte della Madre Chiesa.

L’esempio di Galileo ci porta a credere, quando si supera il limite del
sapere, non conforme al pensiero comune, si entra in un labirinto di
comportamenti e di critiche oltre i limiti di ragionevolezza.

Quanto c’è di vero sui prodigi scientifici di Galileo? Sono trascorsi tanti
anni attraverso guerre e pestilenze e molte informazioni si sono perdute, altre sono state aggiunte dopo la morte, per dare lustro ad un personaggio Italiano alla pari di Newton, Darwin, Einstein, Heisenberg, e tanti altri nomi famosi.

Galileo, nato a Pisa nel 1564 e deceduto a Firenze nel 1642. Era ed è tuttora considerato una delle figure più significative nella storia del pensiero moderno. Forse doveva nascere in Cina per evitare l’Inquisizione.

I Cinesi nel 5.000 AC. furono grandi inventori ed utilizzarono importanti tecniche molto prima degli Europei. Le loro conoscenze scientifiche superarono di gran lunga quelle degli altri popoli, dalla fusione dei metalli, all’Astronomia, l’invenzione della Carta, la Ruota, il Mulino a Vento, la Ruota azionata dall’Acqua, l’Aratro, la Seta, il Lino, le Erbe curative, da dove non soltanto Marco Polo importavano le spezie ed altri prodotti sconosciuti in Europa.

La storia ci informa che la prima Università al mondo, relativa a studi scientifici avanzati, era stata creata in Egitto e precisamente al Cairo nel 950 DC. e la città di Alessandria deteneva il merito della più importante Biblioteca mondiale.

Moderni erano gli antichi Egizi 4.000 AC., i quali costruirono opere gigantesche che hanno incantato il pensiero moderno, con religioso rispetto per la Natura. Moderni erano i Greci, gli Etruschi dai quali abbiamo ereditato gran parte del sapere dei nostri tempi moderni, mantenendo e diffondendo l’incondizionato rispetto per la natura.

Nietzsche 1844/1900, Filosofo, Poeta, Scrittore, che influenzò i tempi moderni di allora con convinzioni rivoluzionarie, sostenendo che il mondo è assoggettato a due distinte teorie sulla natura della civiltà contemporanea: da una parte la tendenza alla verità, al rispetto e all’ordine; e dall’altra la natura selvaggia con tendenza all’irrazionale, al disordine, al battere cassa, alla speculazione, ai furti Istituzionalizzati.

Il secolo XIX – XX e XXI sono la prova del sopravvento dell’uomo all’espansione della natura selvaggia, la quale iniziò a devastare il mondo con il falso progresso nello sviluppo incondizionato del petrolio, che ha oggettivamente danneggiato l’Eco-sistema e la salute dell’uomo.

Molti hanno capito, altri un po’ meno e continuano a maltrattare la natura, non ostante i vari segnali di rigetto seguiti da devastanti reazioni negative.

Anthony Ceresa


venerdì 8 luglio 2016

Treia Comunità Ideale - Lavorare in modo disinteressato per un fine comune


Noi membri del comitato “Treia Comunità Ideale” stiamo tutti lavorando, sia pure in modo disgiunto e differenziato, ad un cambiamento della società. In generale, per come capisco dalle situazioni in cui mi vengo a trovare qui a Treia, ed in cui mi son venuto a trovare quando ero a Calcata, è molto difficile poter trovare sinergie d’intenti e collaborazione disinteressata. Ciò è dovuto al fatto che ognuno di noi si è fatto un’idea precisa di quelle che debbono essere le priorità per attuare questo “cambiamento”.
Alla fine spesso prevalgono i punti di vista personali e le “associazioni” si rompono o la fiducia reciproca si inquina a causa di dubbi e sospetti. Credo che, per evitare queste cadute, occorra esser pronti a rinunciare a qualsiasi aggregazione strutturata operando in termini di piccole azioni  di rete seminativa, sperando che nel tempo e con la maturazione della coscienza collettiva possano manifestarsi le condizioni adatte ad un cambiamento non “indirizzato” ma spontaneo.
L’importante è non demordere e proseguire nell’azione disinteressata nei limiti del possibile, lasciando che in ogni situazione si creino i presupposti per una collaborazione elettiva, nella consapevolezza del fine comune, ed allo stesso tempo sapendo che ogni “associazione” dura il tempo limitato del compimento dell’azione in corso.
Ma da questa  riflessione desidero trarre alcune considerazioni su alcuni aspetti della  società  in cui viviamo: “solo una personalità debole ha bisogno di simulacri in cui identificarsi”, e questo è proprio ciò che avviene in quelli che, speranzosi, si rispecchiano  solo  nell’ideale specifico e limitato  che essi  amano! Tale atteggiamento, spesso, è passivamente e acriticamente imitativo, e può attecchire in uomini di spirito debole, con vocazione forte all’identificazione esteriore,  che vogliono realizzare un proprio disegno.
E l’interesse comune?
Dal punto di vista della sintesi dovrebbe trovarsi nell’adesione al concetto di “bene comune”. A questo proposito mi sovviene il pensiero di Goethe da Dio e Mondo: “Per orientarsi nell’Infinito / distinguer devi e poscia unire”.
E’ vero che la mente dell’uomo capace, in tempi simili, anela ad uscire dalla solitudine ed a produrre risultati positivi. Ma è altresì importante avere la grandezza interiore che consente di sopportare anche le persone imperfette. Se si tentasse di opporsi al male con i mezzi abituali il crollo che ne risulterebbe sarebbe rovinoso con conseguente umiliazione.
Per meglio chiarire il  significato di questo “momento storico” (che non appartiene solo alla stagione ma anche alla maturazione morale dell’uomo), riporto qui  un insegnamento del saggio Ramana Maharshi relativo all’armonia sociale.
“Una società è l’organismo; i suoi membri costituenti sono gli arti che svolgono le sue funzioni. Un membro prospera quando è leale nel servizio alla società come un organo ben coordinato funziona nell’organismo.    Mentre sta fedelmente servendo la comunità, in pensieri, parole ed opere, un membro di essa dovrebbe promuoverne la causa presso gli altri membri della comunità, rendendoli coscienti  ed  inducendoli ad essere fedeli alla società, come forma di progresso per quest’ultima.”.
Un caro saluto a tutti, Paolo D’Arpini

lunedì 4 luglio 2016

Treia, 6 e 7 luglio 2016 - Festival della Soft EConomy



L’Amministrazione Comunale di Treia, Confartigianato Imprese di Macerata  in collaborazione con Fondazione Symbola e il patrocinio della Camera di Commercio di Macerata    

VI INVITANO A PARTECIPARE  ALL’EVENTO:

Festival della Soft EConomy: 
PRESENTAZIONE ED INAUGURAZIONE  di MA[r]KE, il Laboratorio Tecnologico per la Manifattura Digitale di Confartigianato Imprese Macerata, realizzato in collaborazione con De sign For Craft e con il sostegno del Comune di Treia. A Seguire verrà inoltre inaugurata (ore 18,30) l'area espositiva e dimostrativa "Mercato (S)coperto" cui prenderanno parte maker, designer ed imprese innovative produttrici di tecnologie per la stampa 3D, Fablab, startup. L'area sarà aperta dal 6 fino al giorno 8 luglio.

Talk e dimostrazioni di applicazioni per tutti i settori della manifattura e food ed d inoltre…… la presentazione in anteprima del progetto del "Gioco del Bracciale 4.0" (prodotto con tecnologie 3D) : Carlo Didimi e Giacomo Leopardi, ospiti di eccezione !!

Centro Storico di TREIA (MC) 6 luglio ore 12,45 e alle ore  18,00

Due giornate di incontri, relazioni, approfondimenti di scenario, interamente dedicata al tema del Digitale: innovazione&tradizione,  cambio dei modelli di business, economia del "su misura", "personalizzazione" di massa di prodotti e servizi, artigianato&manifattura 4.0, robotica, IOT , architettura e progettazione, innovazione nell'abitare, agricoltura di precisione, food & beverage, cultura, patrimonio architettonico e artistico, Storytelling, marketing&e-commerce, città e territori smart, telemedicina, domotica assistiva e innovazione sociale, startupper, imprese innovative.

In partiolare nella giornata del 6 luglio verrà inaugurato (ore 13,00)   MA[r]KE, il Laboratorio Tecnologico per la Manifattura Digitale di Confartigianato Imprese Macerata, realizzato in collaborazione con De sign For Craft e con il sostegno del Comune di Treia. A Seguire verrà inoltre inaugurata (ore 18,30) l'area espositiva e dimostrativa "Mercato (S)coperto" cui prenderanno parte maker, designer ed imprese innovative produttrici di tecnologie per la stampa 3D, Fablab, startup. L'area sarà aperta dal 6 fino al giorno 8 luglio.

Talk e dimostrazioni di applicazioni per tutti i settori della manifattura e food ed d inoltre…… la presentazione in anteprima del progetto del "Gioco del Bracciale 4.0" (prodotto con tecnologie 3D) : Carlo Didimi e Giacomo Leopardi, ospiti di eccezione !!


Programma Generale:

MERCOLEDI' 6 LUGLIO - TREIA (MC)   

ore 9.30 - 17.00  (Centro Storico – Aula Multimediale presso la sede della scuola regionale di formazione della pubblica amministrazione).

Via Cavour 29 ECOSISTEMA DIGITALE 

ore 13.00 - 13.30

INAUGURAZIONE MA[R]KE 

LABORATORIO TECNOLOGICO PER LA MANIFATTURA DIGITALE   (Centro Storico, presso i locali della scuola regionale della pubblica amministrazione)

Via Cavour 29

promosso dal Comune di Treia in collaborazione con Confartigianato Imprese Macerata e con il supporto di Design for Craft

ore 17.00 - 17.30 Piazza della Repubblica 

INAUGURAZIONE MERCATO [S]COPERTO

Spazio dimostrativo dell’artigianato tecnologico  - aperto dalle 18,00 alle 22,00 di mercoledì 6, giovedì 7 e venerdì 8 luglio - promosso da Confartigianato Imprese Macerata e da Design for Craft.

ore 17.30 - 19.30 TEATRO COMUNALE

ECCELLENZE IN DIGITALE

Unioncamere e Google per la crescita del digitale nelle imprese italiane  

ore 20.00 - 21.00 VILLA SPADA

APERITIVO CON L’AUTORE - Presentazione del libro Fare è innovare, Il Mulino, partecipa l’autore STEFANO MICELLI, Università Ca’ Foscari di Venezia.

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GIOVEDI' 7 LUGLIO - TREIA (MC)

ore 9.30 - 19.30 SCUOLA REGIONALE FORMAZIONE PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Via Cavour 29

APE APPENNINO PARCO D’EUROPA 

UN PROGETTO PER LE MONTAGNE DEL MEDITERRANEO (IN ALLE GATO  IL PROGRAMMA DETTAGLIATO DEI FORUM)

Programma_Forum_7_luglio.pdf

ore 20.00 - 21.00 VILLA SPADA

APERITIVO CON L’AUTORE - Presentazione del libro Acrescita, Einaudi, partecipa l’autore MAURO GALLEGATI, Università  Politecnica delle Marche di Ancona.

Qualora interessati a partecipare si prega di fornire gradita conferma tramite mail all'indirizzo: ufficio.staff@comune.treia.mc.it



Nota Bene: L'invito e' esteso anche al Lunch che verrà offerto da SYMBOLA alle 13,30 di Mercoledi 6 Luglio presso IPSIA al termine della presentazione e alla cena presso VILLA SPADA, al termine della presentazione del Libro Fare è innovare, Il Mulino, partecipa l’autore STEFANO MICELLI, Università Ca’ Foscari di Venezia  (ore 21,15 circa)

domenica 3 luglio 2016

Treia - La storia della Disfida del Bracciale ed uscita del libro "Treia e il gioco del pallone col bracciale" di Alberto Meriggi


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La prima "nuova" Disfida del Bracciale  si disputò nel 1978, realizzata dall’intuizione di un giovane assessore allo sport ed alle politiche giovanili di Treia, il neolaureato Alberto Meriggi, il quale intendeva così mantenere in auge un gioco che per secoli aveva appassionato la gioventù treiese e di tutta l’Italia del centro-nord. Il gioco della palla col bracciale è infatti profondamente radicato nella memoria di Treia che ebbe molta parte nei campionati italiani, vincendone ben 7. 


L’ultimo campionato nazionale si svolse nel 1963 dopodiché il gioco perse di interesse venendo soppiantato dal foot-ball. Nei primi anni ’70 vi fu un ultima partita, di livello locale, giocata a Treia fra varie squadre della provincia maceratese e poi tutto si fermò. Ma, come detto sopra, Alberto Meriggi, nella sua funzione di promotore delle attività sportive, decise nell’estate del 1978 di organizzare un palio fra i rioni cittadini. 

Il primo a sostenerlo nell’organizzazione di quella prima edizione fu il concittadino Emo Epiri, con l’aiuto degli ex giocatori Nando Scorcella, Romolo Rusca, Mario Colcerasa, Gustavo Pellicani ed altri, affiancati da alcuni giovani del luogo. Le amministrazioni comunali guidate da Giorgina Morbidelli, Matteo Medei e Fabiano Valenti ovviamente approvarono e santificarono l’iniziativa. Da allora la Disfida del Bracciale divenne un evento annuale, al quale vale senz’altro la pena di partecipare. 

Ed anche noi del Comitato Treia Comunità Ideale saremo presenti!

Paolo D’Arpini 

P.S. Le notizie  sopra riportate sono reperibili sul libro: “Il pallone col bracciale a Treja. Lo sport come cultura” (con la j lunga) e sull’opuscolo “10a edizione della Disfida del Bracciale – Treia 6/7 agosto 1988” entrambi redatti dal prof. Alberto Meriggi (nella foto).


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A UN VINCITORE NEL PALLONE
Di gloria il viso e la gioconda voce,
Garzon bennato, apprendi,
E quanto al femminile ozio sovrasti
La sudata virtude. Attendi attendi,
Magnanimo campion (s’alla veloce
Piena degli anni il tuo valor contrasti
La spoglia di tuo nome), attendi e il core
Movi ad alto desio. Te l’echeggiante
Arena e il circo, e te fremendo appella
Ai fatti illustri il popolar favore;
Te rigoglioso dell’età novella
Oggi la patria cara
Gli antichi esempi a rinnovar prepara.
Del barbarico sangue in Maratona
Non colorò la destra
Quei che gli atleti ignudi e il campo eleo,
Che stupido mirò l’ardua palestra,
Né la palma beata e la corona
D’emula brama il punse. E nell’Alfeo
Forse le chiome polverose e i fianchi
Delle cavalle vincitrici asterse
Tal che le greche insegne e il greco acciaro
Guidò de’ Medi fuggitivi e stanchi
Nelle pallide torme; onde sonaro
Di sconsolato grido
L’alto sen dell’Eufrate e il servo lido.
Vano dirai quel che disserra e scote
Della virtù nativa
Le riposte faville? e che del fioco
Spirto vital negli egri petti avviva
Il caduco fervor? Le meste rote
Da poi che Febo instiga, altro che gioco
Son l’opre de’ mortali? ed è men vano
Della menzogna il vero? A noi di lieti
Inganni e di felici ombre soccorse
Natura stessa: e là dove l’insano
Costume ai forti errori esca non porse,
Negli ozi oscuri e nudi
Mutò la gente i gloriosi studi.
Tempo forse verrà ch’alle ruine
Delle italiche moli
Insultino gli armenti, e che l’aratro
Sentano i sette colli; e pochi Soli
Forse fien volti, e le città latine
Abiterà la cauta volpe, e l’atro
Bosco mormorerà fra le alte mura;
Se la funesta delle patrie cose
Obblivion dalle perverse menti
Non isgombrano i fati, e la matura
Clade non torce dalle abbiette genti
Il ciel fatto cortese
Dal rimembrar delle passate imprese.
Alla patria infelice, o buon garzone,
Sopravviver ti doglia.
Chiaro per lei stato saresti allora
Che del serto fulgea, di ch’ella è spoglia,
Nostra colpa e fatal. Passò stagione;
Che nullo di tal madre oggi s’onora:
Ma per te stesso al polo ergi la mente.
Nostra vita a che val? solo a spregiarla:
Beata allor che ne’ perigli avvolta,
Se stessa obblia, nè delle putri e lente
Ore il danno misura e il flutto ascolta;
Beata allor che il piede
Spinto al varco leteo, più grata riede.
Giacomo Leopardi
.........................
E per  la quarantesima edizione  esce il libro di Alberto Meriggi:

L'immagine può contenere: una o più persone

sabato 2 luglio 2016

Treia, 8 e 9 luglio 2016 - Seminario Estivo Symbola

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Venerdì 8 luglio 2016 alle 09:30 
Sabato 9 luglio 2016 alle 16:00 

Treia
Piazza Don Pacifico Arcangeli, 1

Visualizza Mappa
 
Arrivato alla sua XIV edizione il Seminario Estivo si è affermato come uno degli appuntamenti di riferimento per la riflessione sui temi della sostenibilità, dello sviluppo, della competitività e del posizionamento strategico del Paese.  

Treia - Venerdì 8 luglio 2016 Teatro Comunale 
APERTURA DEI LAVORI  ore 9.30 - 10.00 SALUTI FRANCO CAPPONI Sindaco di Treia PRESIEDE ERMETE REALACCI Presidente Fondazione Symbola RIFLESSIONI INTRODUTTIVE FABIO RENZI Segretario generale Fondazione Symbola PRIMA SESSIONE ore 10.00 - 13.00 COESIONE È COMPETIZIONE PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO 2016 “LE NUOVE GEOGRAFIE DELLA PRODUZIONE DEL VALORE IN ITALIA” di Fondazione Symbola, Unioncamere e Consorzio Aaster ALESSANDRO RINALDI Unioncamere INTERVENGONO MAURO BERRUTO Allenatore di pallavolo e A.D. Scuola Holden FRANCESCO CANCELLATO Direttore Linkiesta MARCO FREY Presidente Comitato scientifico Symbola CESARE FUMAGALLI Segretario generale Confartigianato NAZZARENO MARCONI Vescovo di Macerata CARLO MONTALBETTI Direttore Consorzio Comieco NANDO PAGNONCELLI Chief Executive Ipsos SERGIO SILVESTRINI Segretario generale CNA ORIETTA MARIA VARNELLI A.D. Distillerie Varnelli STEFANO ZAMAGNI Ordinario Economia Politica Università di Bologna CONCLUDE VALERIA FEDELI Vicepresidente del Senato SECONDA SESSIONE ore 15.00 – 18.00 UNA NUOVA SOCIETÀ PER UNA NUOVA ECONOMIA PRESIEDONO FRANCO PASQUALI Presidente Forum Fondazione Symbola DOMENICO STURABOTTI Direttore Fondazione Symbola RELAZIONE INTRODUTTIVA LEONARDO BECCHETTI Ordinario di Economia politica Università “Tor Vergata” INTERVENGONO CATIA BASTIOLI Presidente Terna e A.D. Novamont ALDO BONOMI Sociologo, Fondatore e Direttore Aaster GIOVANNI CORBETTA Direttore generale Ecopneus ANDREA DI STEFANO Direttore di Valori e Responsabile affari istituzionali Novamont LUCA DE BIASE Editor di innovazione al Sole 24 Ore, Nova24 e Vita Nòva ROBERTO DE SANTIS Presidente Conai MARCO CAPRAI Titolare Azienda agricola Arnaldo Caprai PAOLA CONCIA Senior consultant sales CCIAA italiana per la Germania ALBERTO FIORILLO Project Manager GRAB LEOPOLDO FREYRIE Presidente Fondazione RIUSO BEPPE GIULIETTI Presidente Federazione nazionale stampa italiana ANGELO INGLESE Sarto e stilista STEFANO MICELLI Università Ca’ Foscari Venezia, Direttore scientifico Fondazione Nord Est GIANCARLO MORANDI Presidente Cobat SILVIO PETRONE Presidente Cassa Rurale ed Artigiana Bcc di Battipaglia e Montecorvino Rovella ANDREA SAVIANE Country manager Bla Bla Car Italia CONCLUDONO LUIGI BOBBA Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali SIMONA BONAFÈ Europarlamentare, Responsabile dossier Economia circolare Intervento di ALESSANDRO BERGONZONI offerto da COBAT

SABATO 9 LUGLIO TREIA (MC) - TEATRO COMUNALE 
TERZA SESSIONE ore 9.30 – 13.00 L’ITALIA DEVE FARE L’ITALIA SALUTI GIULIANO BIANCHI Presidente Camera di Commercio Macerata CONDUCE ELISA CALESSI Giornalista di Libero INTERVENGONO VINCENZO BOCCIA Presidente nazionale Confindustria ALDO BONOMI Sociologo, Fondatore e Direttore Aaster LUCA CERISCIOLI Presidente Regione Marche GRAZIANO DELRIO Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti MARIA LETIZIA GARDONI Presidente Coldiretti Giovani Impresa MONICA MAGGIONI Presidente Rai ROSSELLA MURONI Presidente nazionale Legambiente IVAN LO BELLO Presidente nazionale Unioncamere FRANCESCO STARACE A.D. Enel CONCLUDE ERMETE REALACCI Presidente Fondazione Symbola



Consulta il Programma completo

Il Seminario Estivo è promosso da:
Fondazione Symbola, Unioncamere, Camera di Commercio di Macerata, Regione Marche e città di Treia con il patrocinio di Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.


Cordiali saluti,
Fondazione Symbola
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