martedì 30 agosto 2022

Macerata, 15 settembre 2022: "Conoscere le case di terra nelle Marche"



"I viaggi della terra", accompagnati da l’Ecomuseo di Villa Ficana, il 15 settembre 2022.

Villa Ficana è un borgo di case in terra e paglia, adagiato su un pendio collinare della periferia di Macerata, nelle Marche. Sopravvissuto alla cementificazione selvaggia degli anni ’70 porta con sé la storia della comunità contadina che vi ha abitato, sin dal lontano 1862, data incastonata sulla facciata di una casa.

L’Ecomuseo di Villa Ficana valorizza e protegge le risorse ambientali, storiche e culturali di questo territorio e dei suoi abitanti nell’ottica dello sviluppo locale sostenibile attraverso la realizzazione di itinerari di tipo esperienziale, laboratori didattici, approfondimenti tematici. 

L’Ecomuseo delle case di terra di Villa Ficana vuole essere un punto di riferimento per chi si occupa di terra cruda, architettura vernacolare, architettura sostenibile, così da riannodare i legami tra la tradizione del passato e la sperimentazione del futuro.


Prenotazione obbligatoria:  info@casediterra.com



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sabato 27 agosto 2022

Treia. Questioni di gas...?

 


Treia, sabato 27 agosto 2022. Come ogni sabato mi sono recato nella sede della biblioteca di Auser Treia per fare rifornimento di libri e per  una chiacchierata con l'amico Lorenzo su questioni che riguardano il paese ma anche il mondo. Questo  è l'ultimo rapporto "non virtuale" che mi è rimasto  a Treia. Praticamente sono rimasto solo e difficilmente ho contatti con le persone, si e no scambio due parole con la barista durante la colazione mattutina e saluto la gente per strada (anche quella che non conosco) con un "buongiorno" ed un sorriso.

Per fortuna l'amico Lorenzo è disposto a  scambiare qualche parola in più, se non è impegnato con qualche utente, ed oggi abbiamo parlato della situazione sociale e culturale che si vive a Treia. Non delle manifestazioni ufficiali organizzate dal Comune ma delle attività culturali ed umane dei singoli e delle associazioni. Qui a Treia si "parla poco".  Insomma manca la condivisione in un "forum", non quello virtuale dei social, ma quello vis a vis, con scambio di opinioni dal vivo. Insomma  una condivisione vera.

Con Lorenzo abbiamo parlato della situazione comunitaria di Treia, delle aspettative e delle risposte mancanti. Forse lo scollamento umano e sociale  è iniziato due anni fa con i lockdown, le mascherine, il timore di  incontrare le persone ed ora la crisi continua spostandosi dal timore del contagio alla paura per il futuro, per la guerra, la carenza di lavoro e l'incertezza  del domani. Uno degli argomenti più sentiti è quello del continuo aumento del costo della vita. Bollette stratosferiche, chiusura di attività produttive e commerciali, mancanza di collaborazione, chiusura in un guscio...

Ultimamente ho notato, dalle notizie sui giornali e sui social, che  le persone sono preoccupate su come affrontare il prossimo inverno...con il  rischio di un allargamento del conflitto in Ucraina  e quello del freddo e del costo esorbitante dei combustibili, legna o gas che sia...

Forse sarà tempo di solidarietà e di tornare a parlare fra concittadini...


Paolo D'Arpini




lunedì 8 agosto 2022

Pollenza e dintorni. Alla scoperta delle origini...

 


Sto pensando ancora a PNEVENTIA - POLLENTIA:
giovedì 21 luglio 2022 Prof. Simonetta Torresi
giovedì 28 luglio 2022 Arch: Medardo Arduino

- Narrami, o diva, l'aspra contesa tra l'arch. Medardo Arduino e la prof. Simonetta Torresi e mostra che non sei così distratta e non farti prendere dal romanzesco.

- L'arch. Arduino aveva ben situato nel Piceno Pipino il Breve, provando che il nome era tale e non Pipin, che è modifica germanica. Pippino invece compare nelle carte ed è tipico piceno, abbreviativo di Giuseppe. Ha chiarito la necessità epistemologica di criteri di vaglio delle fonti storiche. Dà più credito alle fonti che trattano di transazioni o tassazioni o proprietà, o concessioni, perché le parti sono attente all' esattezza del testo e hanno interesse a mantenerlo nei secoli successivi. Inoltre le concessioni fatte dai regnanti dovevano essere rinnovate a ogni morte di re o di papa. Esse sono esistite senz'altro.

Certo la loro manipolazione o divisione è iniziata presto. Ha riflettuto sulle carte carolinge. Esse sono state al centro della guerra dei successori, se le sono spartite i tre del Trattato di Verdun. E cioè: Carlo il Calvo che diventò re dei Franchi Occidentali, Ludovico il Germanico, che prese la guida dei Franchi Orientali e Lotario a cui “rimase” l'impero con la sua capitale, una strana striscia centrale, dall'Italia al mare del nord.

A questo punto, pur affermando che la capitale della Lotaringia di Luthar (Lotario), è stata ritrovata a Lutkar (Lucca), e pur ironizzando sulla Lotaringia dei testi di scuola, ha mostrato proprio l'immagine che tutti abbiamo studiato. Si sa, l'immagine è più forte delle prove scritte o di mille spiegazioni a voce.

Così, alla fine della sua molto ricca e analitica esposizione, che valorizzava l'antica stirpe di Milone, (eravamo a Pollenza-Monte Milone), al momento delle domande, dopo altri interventi, la prof. Simonetta Torresi ha preso la parola per contestare l'immagine del trattato di Verdun, che era stata offerta al pubblico, e ha invitato l'architetto a trovare nei suoi libri la collocazione più storica di quei remoti fatti altomedievali.

L'architetto ha risposto che naturalmente quell' immagine non rappresentava la sua individuazione geografica, anzi, egli l'aveva del tutto confutata. A questo punto, dopo un botta e risposta, uno del pubblico in sala, per ardore di interesse, ha zittito la prof. con tale veemenza (-Lei ha parlato giovedì scorso, ora lasci parlare il signore!), che non era proprio il caso di contraddirlo.

A parte che ci vorrebbero altro che due o tre, ma quattromila storici sulla questione di riportare il Medioevo nelle Marche, dove è stato, sono contenta che sia stato sottolineato, un po' bruscamente un punto molto difficile: quello delle mappe. Quelle che vediamo nei libri restano molto impresse, ma sono state fatte dal 1815 in poi, dopo il Congresso di Vienna, che sconfitto Napoleone, distribuì ai vincitori le carte storiche da lui portate via col Trattato di Tolentino.

Sarebbe da iniziare ogni lavoro sul Medioevo da lì, dalla lettera del generale Miranda a Napoleone: “-Così- gli scrisse- la Storia perderà la sua verità geografica!” Napoleone gli rispose: “Ma loro l'hanno seppellita! Io la farò grande!” E così accadde. Anche quando fu sconfitto, il tutto venne distribuito ai suoi nemici e nacque la Storia, la storiografia, i Monumenta Germaniae Historica, la Biblioteque Nationale de France, ecc., che Medardo Arduino scandaglia più e meglio di ogni altro.

Stava certo per rispondere che lui aveva avuto il coraggio di situare il Trattato di Verdun a Casette Verdini.

La Torresi gli avrebbe risposto che era stata lei la prima ad avere questo coraggio e a situare gli imperatori e i Franchi e la Legge Salica nella valle del fiume Potenza (“La valle degli imperatori”), e gli unici due storici, si sarebbero scannati per il diritto di precedenza!!! Ma ora sto romanzando...E' stato un bel torneo. Alla prossima. Ma vi sfido a disegnare la mappa!