lunedì 9 ottobre 2023

Treia si fa bella per le riprese cinematografiche di metà ottobre 2023



La città di Treia, in provincia di Macerata, sarà nuovamente set cinematografico, in particolare una delle location per le riprese per il nuovo progetto co-prodotto da Rai Film: arriverà Sergio Rubini con la sua troupe a girare una fiction su Giacomo Leopardi.

    "A primavera - ricorda il primo cittadino di Treia - Rubini era arrivato a Treia rimanendo meravigliato e piacevolmente colpito dalle viuzze che si snodano nel centro storico, la splendida piazza, il panorama che lascia senza fiato, proprio come lo descriveva il sommo poeta Leopardi. Da lì la decisione di girare a Treia". (Ansa)

Il sindaco Franco Capponi, persuaso della solidarietà e accoglienza della cittadinanza,  ha espresso il suo ringraziamento agli abitanti coinvolti per la gentile collaborazione invitandoli a organizzare le proprie attività in funzione delle limitazioni indicate...



Il Comando di Polizia locale ha fatto pertanto  pervenire ai residenti  del Centro Storico le ordinanze sindacali relative alla mobilità veicolare e pedonale in diverse aree centrali del paese per le riprese previste per l'11 ottobre 2023 e per l'allestimento nei giorni precedenti. 

Successivamente dal 17 al 19 ottobre 2023 l'Amministrazione comunale ha aderito alle riprese della trasmissione su Rai 3, Il Palio d'Italia, per ottimizzare le riprese   anche in questo caso sono state emesse modifiche  relative al traffico veicolare e pedonale al Centro Storico, in particolare nelle zone di Piazza della Repubblica, via Lanzi e Corso Italia Libera.  Saranno istituiti percorsi alternativi per la mobilità. La sosta dei veicoli in viale Nazario Sauro ed Arena Carlo Didimi sarà consentita ai soli mezzi al servizio della produzione. Inoltre nei giorni 10 e 17 ottobre l'ubicazione del reparto alimentare del mercato settimanale sarà spostato  da Piazza della Repubblica a viale Nazario Sauro.

Per compensare la carenza di parcheggi si avvisa la cittadinanza che sarà fruibile l'area sosta in contrada Valchiusa, servita da attracco meccanizzato (attualmente funzionante) e prolungamenti del senso unico da Porta Garibaldi a Porta Palestro con specifiche modalità segnalate in loco.

(P.D'A.)




Per info particolareggiate:  

Email: poliziamunicipale@pec.comune.treia.mc.it - 

Tel. 0733/218721-22-23

venerdì 6 ottobre 2023

Treia. Verso l'estinzione o verso la rinascita...?



Treia, 6 ottobre 2023 - Mentre chiedo il solito  cappuccino bollente  osservo il bancone con le paste horror esposte in vetrina,  bare, teschi, fantasmi e dolcettti macabri in previsione di Halloween o forse dell'imminente fine del mondo?  Poi mi ricordo di un articolo letto su un giornale serio, che parla della prossima estinzione di massa sul pianeta. Lo studio ha riscontrato che ben 477 diverse specie di vertebrati sono scomparse dal 1900, una  statistica da capogiro perché ci  vogliono di solito tra 800 e 10.000 anni per  molte specie a scomparire. La fine della specie umana  è decretata da sete di benessere, consumismo, inquinamento, distruzione delle risorse, guerre di conquista e  peggio ancora... 

Ditemi voi se possiamo comparare l’ebbrezza del benessere consumista a quella pioggia di asteroidi impazziti che hanno spazzato via Tyrannosaurus rex e compagni oltre 65 milioni di anni fa. Dal punto di vista “umano” il quadro è  ridicolo, questo tipo di olocausto planetario che stiamo vivendo è causato da una pioggia di coriandoli colorati, chiamati “denaro”.

Non una Terra Viva, abitata da esseri vivi, ma una montagna di “prodotti” e di “consumatori” e di “gestori del consumo”, e di detentori di bombe atomiche che minacciano chiunque osi obiettare qualcosa sul funzionamento globale. Il valore è sancito dai pezzi di carta colorata con su scritto “vale …” e non più dalla vita nella sua meravigliosa interezza e varietà.

Vale la pena tenere in piedi una struttura di potere basata sui pezzi di carta? Questo mi chiedevo al baretto di Treia  sorseggiando il mio cappuccino bollente. Forse, ho pensato, questo cappuccino non me li merito veramente.  Il capitalismo  sta distruggendo il pianeta ed io sono coinvolto irrimediabilmente. 

Poi un raggio di speranza ha brillato inaspettato. Una signora aveva portato una sporta piena di piante grasse fiorite e le stava distribuendo gratuitamente, spiegandone le caratteristiche ed i nomi di ognuna. Gli occhi di Caterina e di altre donne brillavano, la gioia di  vita aveva preso il sopravvvento. Dimenticate le bare, le guerre, la sete di denaro... siamo usciti che fuori splendeva il sole! 

Paolo D’Arpini




mercoledì 4 ottobre 2023

Treia - Reportage politico, con "intelligence"...

 

Treia. Palazzo Comunale ripulito dalle impalcature per un nuovo "set" cinematografico


A Treia altra puntata surreale della telenovela social in progress.  Siamo in  piena atmosfera pre-elettorale ed in attesa del nuovo "ciak si gira"  nel borgo più bello d'Italia. Nella primavera del 2024 si vota per il nuovo sindaco e per una nuova amministrazione, ma sotto sotto  si sente la spinta della continuità della solita vecchia amministrazione, che  sembra aver  fagocitato ogni alternativa...  

Eppure  sento che  "qualcosa di nuovo anzi d'antico" (G. Pascoli)  dietro le quinte ancora si muove, ed un cospiratore mi sussurra  "adesso che non c'è nessuno posso chiedertelo, è vero che l'associazione tal dei tali si è buttata con la lista di  tal altro...?"

"Ma no, ognuno tasta il terreno a modo suo con circospezione, si cerca di parlare con tutti per capire chi potrebbe essere in sintonia, ma nessuna scelta è stata fatta...."

Evidentemente la politica amministrativa ancora un po'  tira nel paese dove "nella piazza non c'è nessuno",  salvo che non sia la sagra della birra od altro. Magar la birra, visto anche l'avvicinarsi di Halloween,  in questo momento è la cosa che interessa di più, tutto il resto passa in secondo piano.

Ricordo che quando arrivai a Treia nel 2009  ebbi l'impressione che qui la politica non interessasse nessuno, una cosa vaga e lontana. Adesso invece ho capito che a Treia si lavora sotto traccia, non si sa mai, meglio far finta di niente finché non si profila una vittoria certa (o perlomeno probabile) di una nuova o di una vecchia maggioranza. Ma quest'anno pare che il fermento -non quello della birra ma quello elettorale-  sia più effervescente, non come l'acqua frizzante della Casa dell'Acqua che è sempre più sciapita. Quest'anno sento nell'aria  un forte risveglio di interesse per la cosa pubblica.

Le ipotesi di liste e di gruppi alternativi  appaiono e scompaiono, nel giro di pochi giorni si formano alleanze e si sfaldano, candidati sindaci si mostrano e poi si ritirano, insomma è "teatrino"... allo stesso tempo è "vita sociale" e desiderio di partecipazione.

Anch'io sono stato contagiato e -oltre a pensare ad un programma  ecologista e socialmente sano che, come feci in passato, prima o poi  vi sottoporrò- vado in giro a sentire l'aria che tira  e di tanto in tanto vado ad impicciarmi (a fare intelligence) sui programmi di vari gruppi e possibili  liste. Ma non si "vive di solo pane", diceva un tale, bisogna anche capire la "morale" che sta dietro ai programmi. Cercare di intuire se sotto le vesti pulite di certe persone per bene non ci siano corna e zoccoli nascosti...

Poi ci sono i "disfattisti" quelli che -sempre  nella piazza in cui non c'è nessuno o al baretto di turno-  spettegolano:  “è solo  un inguacchio di botte e  risposte di convenienza, fingono di litigare e poi mangiano assieme… ma chi li vota più questi…? Tutti fintoni..”

E qui son  costretto a  intervenire spiegando: “Guarda che l’astensionismo avvantaggia solo chi sta già al potere, anche se a votare ci vanno solo poche persone… quelle poche decidono chi andrà al governo… come è successo alle ultime comunali in cui hanno votato la metà degli aventi diritto... eleggendo quindi una amministrazione di "minoranza".

E così mi  espongo apertamente contro chi  inneggia all’astensione come metodo di “punizione politica”. Le critiche al sistema sono sacrosante e  smuovono qualcosa nelle mie budella… lo sdegno è viscerale! Eppure -dato il metodo pseudodemocratico corrente-  osservo che l’astensionismo non paga… anzi privilegia il potere consolidato. Questa democrazia prevede che la maggioranza dei votanti elegga chi va al governo, non dice quanti debbono essere i votanti…

Per superare il problema io consiglio di andare a votare per la lista che dimostra maggiore capacità di indipendenza nel gioco delle “controparti”. Chi stando ancora fuori da questo meccanismo promette di “vigilare e contrastare le ingiustizie  del potere” merita il nostro voto…  Insomma -secondo me- non importa se una lista vince le elezioni, l’importante è non vanificare la possibilità  rimasta in nostre mani di poter condizionare il gioco delle finte opposizioni, delle finte alternative, o delle solite maggioranze.

Comunque eccomi qui, c'è un bel sole alto nel cielo, oggi  4 ottobre  2023, giornata di San Francesco.

Paolo D’Arpini