giovedì 8 settembre 2016

Treia. Memoria sulla costituzione del comitato civico tematico "Treia Comunità Ideale", nato per esprimere opere ed attività in campo culturale, artistico, ecologico e di valenza bioregionale



Risultati immagini per Paolo D'Arpini - Coordinatore organizzativo  Simonetta Borgiani -  Pubbliche Relazioni vedi


"Il Comitato Civico Tematico, denominato "Treia Comunità Ideale", registrato al Comune di Treia il 18 settembre 2015, protocollo 015783,  è aperto alla partecipazione di tutti i cittadini treiesi, od altri che a Treia abbiano interessi condivisi, che intendono collaborare, con semplice e spontanea adesione e nei limiti del loro possibile."  


Il Comitato civico tematico "Treia Comunità Ideale"  è nato, grazie ad un gruppetto  molto eterogeneo di 12 fondatori con intenti nobili e all'insegna della informalità che hanno sottoscritto  il documento di fondazione: 

Il giorno 17 settembre 2015 a Treia si sono riuniti alcuni cittadini con lo scopo di fondare un Comitato Civico denominato: "Treia: Comunità Ideale", che si prefigge di vivificare i rapporti sociali, la capacità di esprimere opere ed attività in campo culturale, artistico, ecologico e di valenza bioregionale, promuovendo il lavoro creativo, l'identità locale e la solidarietà sociale. Il Comitato vuole stimolare azioni concrete che valorizzino la capacità di produrre e condividere quanto necessario alla qualità della vita, al benessere ed alla prosperità della comunità treiese, in ogni suo aspetto. Il Comitato è aperto alla partecipazione di tutti i cittadini treiesi, od altri che a Treia abbiano interessi condivisi, che intendono collaborare, con semplice e spontanea adesione e nei limiti del loro possibile, a rendere Treia una "Comunità Ideale".

Vorremmo inoltre sottolineare che non è nostra intenzione interferire o competere con altri comitati ed associazioni esistenti, ma piuttosto collaborare e promuovere le loro attività in sintonia.  

Fondatori del Comitato sono i seguenti cittadini (riunitisi il 17 settembre 2015, alle ore 21, in Via San Marco Vecchio 17/c - a Passo di Treia): Francesca Salvucci, David Menichelli, Francesco Orazi, Renzo Giuliodori, Lauretta Mattiacci, Barbara Rossetti, Giancarlo Palmucci, Simonetta Borgiani, Enzo Catani, Nunzio Cocco, Adriano Spoletini, Paolo D'Arpini, Caterina Regazzi (quest'ultima aderente, ma non presente all'incontro, per motivi di lavoro).

Paolo D'Arpini - Coordinatore organizzativo  
Simonetta Borgiani -  Pubbliche Relazioni

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lunedì 5 settembre 2016

I primi abitanti bioregionali di Treia furono gli Onischi





Che Treia sia piena di porcellini di Sant’Antonio (anche detti “di terra”) è un buon segno, significa che l’ambiente è per loro ancora favorevole. Ricordo che quando arrivai a Calcata, a metà degli anni ’70 del secolo scorso, la casa in cui andai ad abitare era piena di questi animaletti di origine marina, "onischi" il nome scientifico, ce n’erano a migliaia. Non sapevo come fare per eliminarli, la mattina scopavo per terra raccogliendone a palate che poi gettavo dalla rupe, ma questi non accennavano a diminuire.
Infine feci una ricerca e scoprii che questi animaletti non sono  insetti,  ma appartengono alla famiglia dei gasteropodi, e sono  stati fra i primi organismi a popolare la terra, anzi con il loro lento rosicchiare le rocce hanno contribuito a rendere la terra come noi oggi la conosciamo, un terreno fertile e ricco di humus.
Da quel momento smisi di preoccuparmi della loro presenza… anzi al contrario iniziai a preoccuparmi per la loro scomparsa… Infatti a mano a mano che Calcata subiva un processo di degrado ambientale (e non solo morale), i porcellini di Sant’Antonio lasciavano il campo alle blatte (scarafaggi), insetti ben più schifosi e pure nocivi e sinonimo di sporcizia (anche se a Napoli si dice “ogni scarrafone è bello a mamma sua”, che significa che persino una scarafaggio pare bello a sua madre).
Ma perché vi sto raccontando tutto questo? Il fatto è che qualche tempo fa Caterina è uscita per strada ed ha riportato in casa una pentolina che avevo utilizzato in passato per trapiantarvi una viola del pensiero, si trovava sul davanzale che da sulla strada della camera di Nonna Annetta. Il fiore si era seccato, anche dovuto al fatto dei miei due mesi di assenza da Treia, e Caterina ha detto “piantiamoci qualche altra cosa..”, e siccome durante la passeggiata alla grotta di  Santa Sperandia  avevamo raccolto dei semi di “cappello del prete” vi abbiamo messo quelli e smuovendo la terra abbiamo scoperto un brulichio di porcellini di Sant’Antonio che avevano colonizzato la pentola…. e che abbiamo rimesso al suo posto sul davanzale senza disturbarli oltre. 
Caterina dice che: “L’onisco è un animale che appartiene al Phylum degli Artropodi, classe dei Crostacei ed all’ordine degli Isopodi, gli onischi vivono in ambienti umidi e poco illuminati, nelle crepe dei muri e nel terreno, sotto il legno in decomposizione e sotto le pietre, è comunissimo osservarli in gruppi numerosi sollevando i vasi dei fiori. E’ facile trovarli anche dentro i vasi tra le radici delle piante, ma nonostante questo non recano danni alle piante in quanto si nutrono prevalentemente di detriti di origine vegetale. Uno dei miei animali preferiti, mi ricorda l’infanzia e , qui a Treia, ce ne sono molti!”
Paolo D’Arpini

domenica 4 settembre 2016

Siamo al 4 settembre 2016 e continua la querelle sulla riconferma di Antonio Pettinari a Presidente della Provincia di Macerata


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Treia - Sono trascorsi 8 giorni dalla rielezione del treiese Antonio Pettinari a Presidente della Provincia di Macerata ed ancora continua la querelle sugli antefatti, sui misfatti e sulle conseguenze della sua riconferma. 

Già in precedenza avevo espresso il mio parere sul merito della questione, parere personale s'intende (vedi:  http://treiacomunitaideale.blogspot.it/2016/08/treia-il-nostro-concittadino-antonio.html), esprimendo il mio compiacimento per il successo ottenuto da Pettinari, malgrado l'osteggiamento  dei suoi oppositori (ed ex alleati del PD). 

Oggi, 4 settembre 2016,  ancora appaiono articoli di giornale sui retroscena della vicenda Pettinari. Sul Corriere Adriatico, con un ampio reportage sull'interrogazione delle minoranze consiliari di Treia che chiede lumi sul tentativo di costituzione di una lista di appoggio a Formica, la candidata scelta dal PD in contrapposizione a Pettinari, da parte della giunta Capponi, e polemizza sulla transizione in corso del sindaco. 

Mentre sul Resto del Carlino viene pubblicata una lettera del treiese Antonio Bertini che dice: "Provincia, io sto con Pettinari. A proposito della rielezione di Pettinari alla presidenza della Provincia condivido totalmente le argomentazioni del concittadino Paolo D'Arpini. Antonio Pettinari è stato eletto perché ha lavorato bene. Mi congratulo con gli elettori qualificati che hanno saputo scegliere gli interessi delle popolazioni. Sinceramente mi aspettavo che il senatore Morgoni desse le dimissioni, ma siamo in Italia, non in Inghilterra".

La risposta-commento di Paola Pagnanelli merita di essere riprodotta in toto, in quanto rappresenta una spiegazione particolareggiata di ciò che è avvenuto dietro le quinte: "Gentile lettore, come lei sa già, dalle nostre parti l'istinto alle dimissioni è guardato con sospetto, con riprovazione: dimettersi è una cosa brutta, anche dopo aver preso una clamorosa cantonata. Con Pettinari il PD non ha fatto una gran figura, sconfessandolo e proponendogli in contrapposizione un'altra candidata senza che ne capisse molto il perché: si è parlato della volontà di discontinuità con il passato, che però non può essere un motivo di per sé. Peraltro il senatore Morgoni è stato tra i primi a voler proporre un nome diverso a quello del presidente uscente, ma la sua proposta era il sindaco di Monte San Giusto Andrea Gentili. Insomma il PD le elezioni le ha perse ma come al solito non è colpa di  nessuno. Chi le ha vinte è di sicuro Pettinari, che in questi anni ha parlato poco di politica astratta, ha fatto poche polemiche, non ha sollevato questioni inutili, ed ha cercato di fare quel che si poteva con le poche risorse a disposizione. Ha trovato il modo di organizzare manifestazioni di successo, ed ha cercato di destinare quanto più possibile alla manutenzione delle nostre strade, davvero in condizioni poco felici. Ha fatto quello che doveva e gli è stato riconosciuto. Certo non è un "uomo nuovo" della politica ma non si può ritenere questo un limite a prescindere da tutto".

Come non essere d'accordo con Paola Pagnanelli? Ed infatti mi sono ripromesso all'occorrenza di sollevare  questo discorso, sulla gestione delle elezioni provinciali da parte del PD,  durante un prossimo incontro del direttivo della sezione locale, di cui "sfortunatamente" sono membro, in rappresentanza della estrema minoranza di sinistra,  magari dopo essermi consultato con alcuni altri iscritti che hanno espresso dubbi e distinguo sul come le cose sono state gestite dai dirigenti provinciali e regionali, nonché del lavaggio di mani pilatesco da parte del PD nazionale.

Qualcuno potrebbe chiedersi "...cosa c'entra questa querelle politica con il Comitato Treia Comunità Ideale?".  Rispondo dicendo che certamente la politica, se vissuta con onestà, equanimità e sincerità,  è uno dei modi per attuare -nel contesto della società in cui viviamo-  gli intenti dell'idealità, che altrimenti resterebbero una semplice  astrazione.


Paolo D'Arpini 

venerdì 2 settembre 2016

Treia - "Libri in Circolazione" - Piccola biblioteca libera e gratuita in attesa che venga istituita una Biblioteca Comunale


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In attesa che a Treia possa sorgere una biblioteca comunale ricordiamo agli interessati che,  con il "patrocinio morale" del Comitato Civico Treia Comunità Ideale e del Circolo Auser, è attiva in città una minuscola "mini-biblioteca del libero scambio", composta di una scaffalatura contenente libri di vario genere, situata all'interno del Grottino, in Piazza della Repubblica.

In questo periodo in cui c’è il rischio che la conoscenza della lingua italiana vada affievolendosi è importante riportare l’attenzione sui libri e sull’utilità del tempo trascorso all’apprendimento ed alla  condivisione di esperienze. La scrittura e la lettura di libri  è qualcosa che non potrà mai venir sostituito né da internet, né dalla TV e nemmeno dalle sms dei telefonini. Infatti solo i libri possono convogliare compiutamente sentimenti, scienza ed esperienze di vita. 

Leggere un libro significa penetrare nell’anima di chi l’ha scritto e questa è vera condivisione. Da qui l’idea di istallare una scaffalatura nel Baretto del Grottino,   in cui raccogliere libri che potranno essere letti ai tavoli, oppure portati a casa, oppure scambiati con altri libri,  etc. senza alcun costo né formalità. Ognuno potrà contribuire ad arricchire questa piccola libera biblioteca  a cui è stato dato il nome significativo di “Libri in Circolazione”,  un  servizio culturale gratuito, un modo semplice (partendo dal basso)  di promuovere la lettura a Treia.
Tutti gli amanti della lettura e della scrittura  sono invitati a contribuire  donando alcuni libri per rimpinguare la raccolta.  I libri   possono essere consegnati al Grottino, durante le ore di apertura del locale.

Comitato Treia Comunità Ideale


martedì 30 agosto 2016

Treia. Il nostro concittadino Antonio Pettinari riconfermato alla carica di Presidente della Provincia di Macerata


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Ho scritto ad Antonio Pettinari per congratularmi con lui per l'avvenuta riconferma alla carica di Presidente della Provincia di Macerata. 

Ho voluto compiere questo gesto di cortesia non soltanto perché siamo concittadini, entrambi abitanti di Treia, ma perché avevo già votato per lui alle precedenti elezioni amministrative e non mi sono pentito, anzi ho trovato che egli durante il suo mandato abbia svolto un buon lavoro e che quindi meritava di essere riconfermato. 

Mi è piaciuta poi una sua dichiarazione: “Il nostro Ente si chiama Provincia di Macerata e solo se verranno approvate le modifiche costituzionali volute dal governo Renzi si chiamerà “Area vasta”. Certo noi maceratesi, del capoluogo e dei paesi limitrofi ci riconosciamo nella nostra Provincia e non in una generica “Area vasta”, ed avrei preferito che la rielezione di Pettinari fosse avvenuta nei modi della Democrazia diretta, attraverso il voto popolare, e non attraverso la “democrazia indiretta” ai punti. Ma dobbiamo accontentarci -per ora- almeno di aver visto riconfermato il risultato della volontà popolare precedentemente espressa. 

Pessima figura in questa competizione ha fatto la direzione del PD regionale e provinciale che aveva indicato un candidato altro, una certa Formica, in alternativa ad Antonio Pettinari (nel 2011 appoggiato dallo stesso PD, in competizione con l'allora presidente defenestrato Franco Capponi). Forse il PD pensava di avere tutti gli assi nella manica, avendo al governo un suo esponente, il rottamatore Renzi, alla Regione Marche il Governatore, prof. Ceriscioli, e quindi voleva piazzare anche in Provincia una sua pedina, controllata direttamente dal direttorio al potere... ma talvolta, come dice il proverbio, le ciambelle non riescono con il buco... e così è stato!   

Paolo D'Arpini


domenica 28 agosto 2016

Treia – Dopo il terremoto del 24 agosto 2016 occorre pensare alla prevenzione ed alla messa in sicurezza degli edifici


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Premesso che tutti sappiamo che i terremoti non si possono prevedere e tanto meno prevenire (a parte l'opinione suffragata o meno - non so - da prove, che alcune attività antropiche potrebbero favorire l'insorgenza di terremoti), dopo l'ennesimo sisma, durante il l quale casualmente, mi sono trovata coinvolta, mi sono fatta alcune domande.


In quella famosa notte del 24 agosto 2016, alle 3 e 36 circa, mi trovavo a Treia ed ho sentito il letto ballare di brutto, dopo aver udito vibrare i vetri della finestra della camera. Intanto che lo spavento in me cresceva, pensavo; "Quando smetterà? Crollerà il soffitto sopra di noi, seppellendoci? Dove sarà l'epicentro?" Dopo alcuni secondi la terra ha smesso di tremare, ma io, incapace di riaddormentarmi, ho sentito bene, anzi meglio, la seconda scossa, più lieve.

Questo racconto è niente a confronto di chi avrà vissuto il sisma più in prossimità dell'epicentro, ma per me era la prima volta.

Dall'indomani su internet ed in particolare su facebook ho cominciato a leggere reazioni di una violenza incredibile, contro lo Stato, le Regioni, gli enti pubblici in genere, gli enti o i privati che stavano chiedendo offerte pro-terremotati. Gli enti pubblici sono accusati in primis di non fare prevenzione e quindi di non aver evitato la catastrofe; in secundis che i soccorsi hanno ritardato ad arrivare, poi che quelli che raccolgono i fondi sono tutti truffatori, che ingiustamente le forze dell'ordine impedivano l'accesso alle zone colpite a chi (privati) voleva raggiungerle per portare aiuti.

Tutte cose già viste e già lette e già sentite.

Avendo sentito le scosse mi sono fatta una domanda che molti che in quel momento erano nella mia situazione si saranno fatti: ma se un sisma della medesima intensità avesse il suo epicentro proprio qui, dove ora io sono, cosa succederebbe alla mia casa e a me che ci sono dentro?

Ritornando al discorso iniziale: questa prevenzione di cui tanto si parla e che tanto si invoca, in che cosa dovrebbe - potrebbe consistere? Conoscendo già la sismicità delle varie regioni d'Italia (che però a volte è stata fallace, vedi sisma dell'Emilia Romagna del 2012), non sarebbe il caso di fare perizie sul patrimonio edilizio almeno dei Comuni a maggior rischio sismico, sia degli edifici pubblici ma anche dei privati? Quanti morti dobbiamo ancora piangere? Mi consola la notizia che Norcia, un comune umbro già toccato dal sisma umbro del 1997, dove erano stati fatti vari interventi di consolidamento, in questa occasione, nonostante fosse a soli 17 km in linea d'aria da zone ben più colpite, non ha avuto danni.

Allora si può mettere in sicurezza gli edifici! Perché  non lo facciamo SUBITO? 

Non ci sono soldi? Ma i soldi per queste cose SI DEVONO TROVARE! Non è possibile che si trovino i soldi per le armi, soldi per mantenere e rifornire l'esercito, ecc.ecc. e non soldi per fare veramente la prevenzione per il rischio sismico! Non so chi dovrebbe - potrebbe pagare, ma credo che anche i privati, se vedessero l'intervento con buona volontà degli enti pubblici, sarebbero disposti a collaborare per uno scopo così importante!

Quello che mi lascia dubbiosa è che non so se ci sono delle competenze tali da dare una certa garanzia di correttezza della valutazione, ma, ripeto, la esperienza di Norcia mi fa ben sperare. 

Spero che il Comune di Treia, ma anche gli altri Comuni interessati anche se lievemente da questo ultimo sisma, si sveglino e pensino ad attuare un programma di valutazione dello stato del patrimonio edilizio e di interventi di messa in sicurezza. Parlo anche di strade, parcheggi e infrastrutture utili alle eventuali emergenze. Il Comune o l'ente pubblico comunque dovrebbe essere "coadiuvato" da comitati di semplici cittadini per far si che il programma  sia portato avanti veramente in trasparenza, correttezza e onestà.

Caterina Regazzi

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Vicepresidente del Circolo Vegetariano VV.TT.
e Aderente al Comitato Treia Comunità Ideale


sabato 27 agosto 2016

Treia, 27 agosto 2016 - Le ferite del terremoto si scoprono dopo...




Il 24 agosto 2016, primo giorno del terremoto, aveva prevalso l'ottimismo per essere scampati al pericolo. Qui a Treia non ci sono state vittime e questo già sembrava un risultato incoraggiante (vedi: http://treiacomunitaideale.blogspot.it/2016/08/terremoto-del-24-agosto-2016-treia-se.html)

Poi, anche in seguito a successive scosse ed a una indagine più accurata, sono state scoperte numerose crepe in diverse abitazioni, in alcune talmente gravi da essere dichiarate inabitabili, in conseguenza a ciò  il Comune ha dovuto allestire un campo tenda in contrada San Lorenzo per ospitare gli sfollati. 

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Le chiese ed altri luoghi pubblici sono stati chiusi per controlli sulla stabilità, dopo la caduta di calcinacci e pezzi di cornicioni, tant'è che un matrimonio che doveva svolgersi ieri l'altro al santuario del SS. Crocifisso è stato celebrato all'aperto. 

Anche la cattedrale è chiusa al culto in attesa di ispezioni tecniche e così anche altri luoghi. Ad esempio degli amici che erano venuti a trovarci durante i giorni del terremoto e desideravano visitare le strutture storiche sono stati avvisati dalla Proloco che ogni visita è  interrotta per accertamenti sulla sicurezza degli edifici. 

Persino le campane tacciono e questo silenzio "suona" strano qui a Treia. 

Ci auguriamo che presto la vita sociale e culturale e religiosa possa tornare alla normalità. 

Paolo D'Arpini




P.S. Per segnalazioni danni strutturali agli edifici si può telefonare all'ufficio comunale preposto (tecnico Foglia): 0733/218701


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Video collegato: https://www.youtube.com/watch?v=nzxJEaEJCsg