venerdì 12 aprile 2019

Treia. Al teatro delle immagini parlanti – Invito per il 28 aprile 2019…


“Il significato delle cose, viste in rapporto a chi le vede, è quello di lasciare le cose ciò che da sempre vogliono essere, insomma di concepire le cose come sono…” (Saul Arpino)
Questa non vuole essere una presentazione e nemmeno una schepsi della piece che andiamo a mettere in scena il 28 aprile 2019 a Treia. Chiamare questo nostro tentativo rappresentativo uno “spettacolo teatrale” è persino un’esagerazione, la parola spettacolo evoca l’esibizione di lustri, lumi e fanfare, il nostro “teatro delle immagini parlanti” invece è simbolo di povertà e semplicità, nell’imitazione di atti quotidiani, immaginati o rivissuti, senza pretese di perfezione e di completezza.
Insomma sono flash, immagini parlanti -appunto-, riferite ad un qualcosa di assurdamente serio, ma proprio per questo ridicolo, la “religione”. Sia ben chiaro, non si tratta di una religione vera ma di una religione possibile, come noi crediamo essa sia, la stessa che viviamo con le nostre fantasie allorché cerchiamo di farci un’idea di cosa sia la “religione”. In verità le “religioni” dell’uomo sono tante, e mai ben definite, se non nei dogmi, come pure sono tante le realtà dell’esistenza.
Beh, qualcosa debbo dirvi su questo nostro tentativo, un po’ ironico, di raccontare la pretesa religiosa che spesso ci impone di indossare una maschera. Persona e maschera sono la stessa cosa e nel teatro delle immagini parlanti gli interpreti sono persone o maschere di quei noi stessi incontrati per caso nella recitazione chiamata vita.
Scusate, so di aver fatto una terribile confusione, i lettori saranno qui a domandarsi cosa voglio significare con tutte queste parole senza senso. Il fatto è che cercare di definire il significato delle cose è come voler definire il significato della vita. Voi lo conoscete quel significato? Noi lo conosciamo come voi, per come lo viviamo giorno per giorno, nella meraviglia. Forse con la sola differenza che ci piace giocare la parte dei “cospiratori” o provocatori, per questo ci siamo ingaggiati nel teatro delle immagini parlanti. Per prendere in giro noi stessi ed un po’ anche voi che verrete -si spera- ad assistere alla sceneggiata.
Vi aspettiamo a Treia, domenica 28 aprile 2019, alle ore 17, presso il Centro Adesso Yoga, diretto da Barbara Rossetti, che si trova in Via Bellamore al numero 1, parcheggio adiacente nei pressi del supermercato Orazi del quartiere Borgo. Ci sarà da divertirsi!
Affettuosamente vostro, Paolo D’Arpini, assieme a Maurizio Angeletti, Nunzio Cocco, Liana Maccari, Morena Oro, Orietta Piervittori, Silvana Cappelletti…


La manifestazione si svolge nell’ambito della Festa dei Precursori che si tiene a Treia dal 25 al 28 aprile 2019, in collaborazione tra Circolo Vegetariano   VV.TT., Circolo Auser Treia e Centro Adesso Yoga, con il patrocinio morale del Comune di Treia

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