lunedì 15 maggio 2017

Treia, 15 maggio 2017 - Porta Cassero chiusa al traffico veicolare e pedonale


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Treia. Bassorilievo rappresentante una Chimera a fianco di Porta Palestro


Stamattina, 15 maggio 2017,  colazione al baretto n. 2, quello di Porta Cassero, tutto regolare. Stasera durante la passeggiata scopro che dall'arco della Porta suddetta, nella tarda mattinata, era caduto un mattone o due. Dopo un consulto dei tecnici (durato ore a detta di testimoni) è stato deciso di chiudere la Porta al traffico automobilistico ed anche a quello pedonale. Ora per entrare al centro storico con l'auto bisogna passare da Porta Palestro, mentre i pedoni sono dirottati alle scalette (ripide) a fianco dell'ufficio postale. Ovunque cartelli e segnali stradali che annunciano l'interruzione con l'avviso che le variazioni perdureranno sino a “fine lavori”. Lavori che -per altro- non si sa quando inizieranno. 

Paolo D'Arpini

P.S. Non ho potuto fare foto (non essendo munito di telefonino né di macchina fotografica), inserisco comunque una foto di repertorio di Porta Cassero - l'arco interessato è quello in primo piano.

sabato 13 maggio 2017

In difesa della vita umana, anche in caso di "pre-morte" (a cuore battente)


Cari amici di Treia,  tempo addietro  ho preso contatto con Nerina Negrello, Presidente della Lega Nazionale contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente.

Ho offerto una nostra/mia collaborazione alla divulgazione delle tematiche che la Lega affronta con sapienza e con coraggio.

Divulgare queste notizie  in una Regione come le Marche, che è ben attrezzata dalle lobby degli espianti-omicidi,  è opera meritoria già soltanto per le informazioni contenute e che pochi conoscono, purtroppo preda di campagne "caritatevoli" e pseudo-cristiane.


La scomparsa di dodicimila bambini in Italia nel 2014 non ha niente a che vedere con lo spregevole traffico di organi?

Come dicevo a Nerina Negrello, "l'espianto degli organi a cuore battente, oltre ad essere un omicidio sul piano materiale è  un assassinio animico-spirituale: l'uomo è lo spirito, che guida il corpo astrale con la sua personale vibrazione evolutiva che vitalizza organi e tessuti del proprio corpo. Questo fattore vibrazionale contiene in sé il livello evolutivo e la memoria che porterà con sé quando lascerà il corpo e che non può essere scambiata con nessun altro. Fa parte del Karma individuale."

Quando la vita del corpo ha deciso di terminare deve essere rispettata.

Togliendo l’organo, tolgo una parte delle esperienze dell’altro che nulla hanno a che fare con le mie. Sarebbe interessante fare un'indagine sulle percezioni animiche riscontrate da trapiantati nel corso della loro vita.


Comunque sia, vi terrò al corrente degli sviluppi di questo discorso.


giovedì 11 maggio 2017

Treia. Resoconto del consiglio comunale del 10 maggio 2017, in “famiglia”



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Franco Capponi, sindaco di Treia


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Mi sono assunto l’impegno di partecipare a tutti i consigli comunali che vengono tenuti nel Comune di Treia. Lo faccio per un senso di dovere civico, e perché amo conoscere come viene gestita la cosa pubblica nel luogo in cui vivo. Ovviamente poi “passo parola”, cioè scrivo le mie impressioni su quanto ho udito e visto.  E questa di oggi non vuole essere una “cronaca” burocratica ma una semplice descrizione emozionale del consiglio comunale tenuto il 10 maggio 2017 (vedi dabbasso l’ODG).
La mia sensazione, stando lì seduto nell’ex sala IPSIA, che funge da aula consiliare in attesa del ripristino del palazzo comunale dichiarato inagibile per il recente sisma, è stata quella di trovarmi ad una riunione di famiglia. L’atmosfera era molto informale, oltre ai consiglieri ed al sindaco e ad un paio di funzionari c’ero solo io ad assistere, come semplice cittadino. Dopo un po’ ho visto arrivare un giovanotto con una carrozzina dalla quale uscivano vagiti di un neonato affamato, mi son chiesto cosa stesse succedendo ma l’ho capito subito allorché la mamma, assessora ai servizi sociali, si è alzata per andare ad allattarlo. Mi ha fatto molto piacere osservare come gli incarichi istituzionali e la funzione materna potessero coniugarsi senza intralciarsi…
La seduta è iniziata, come al solito, con le comunicazioni del sindaco Franco Capponi, il quale ha resocontato sugli sviluppi del ripristino alla normalità dopo il terremoto. Ha annunciato anche che il 27 maggio ci sarà lo spostamento delle scuole medie Paladini, attualmente appoggiate nella parrocchia di Passo Treia, nella nuova sede dell’ex convento delle Visitandine, il collegio dove studiò anche la scrittrice Dolores Prato. Il trasloco dei mobili è già in corso ed anche i lavori di adattamento agli immobili è quasi ultimato.
A seguire è stata discussa l’interpellanza delle opposizioni relativa alla sicurezza delle vie e luoghi pubblici della città, in previsioni delle prossime feste ed in particolare della Disfida del Bracciale che richiama torme di turisti a Treia. Il sindaco ha tranquillizzato tutti asserendo che gli spazi verranno concessi solo ad accertamenti di sicurezza ultimati. Poi ha rendicontato dettagliatamente il consiglio sulle cifre e sulle finalità degli interventi post sisma.
Le opposizioni hanno chiesto lumi sulle date di scadenza sullo schema del rendiconto generale, delle spese relative agli interventi sismici, chiedendo che la Giunta si impegnasse ad indicare una data certa. Il sindaco ha risposto che per le variazioni di bilancio in corso si auspica di poterle determinare entro il 31 luglio.
Si è poi passati a parlare di cani. In seguito ad una precedente mozione del consigliere di minoranza Mozzoni, il quale chiedeva la costituzione di aree di sgambamento per animali d’affezione. Il sindaco ha informato che per le attività motorie dei cani e loro proprietari sono state individuate due aree, una a Passo Treia, zona APM, nei pressi del fiume Potenza, ed un’altra a Chiesanuova nei pressi di un impianto fotovoltaico. Al che la consigliera di minoranza Cammertoni ha chiesto che al più presto venisse individuata una area per cinofili e loro animali anche nelle prossimità del centro storico, indicando anche due o tre possibili ubicazioni. Il sindaco Capponi ha confermato che l’ufficio tecnico preposto sta lavorando all’individuazione di un terreno adatto che non disturbi la vivibilità del vicinato. Ha poi ripreso il discorso sull’intenzione dell’amministrazione di creare un tragitto sul fiume Potenza, non solo per cani, che congiunga Treia all’abbazia di Rambona e si colleghi anche con Recanati per infine giungere alla costa, in modo da unire idealmente, la montagna, la collina sino al mare, con piste ciclabili e pedonali esenti dal traffico automobilistico. Questa mi è sembrata una buona idea che sembra essere caldeggiata anche dalla Giunta regionale delle Marche.
Si è poi passati alla votazione sull’atto che sancisce il divorzio consensuale della Segreteria Comunale di Treia da quella di Corridonia, mentre si apre al congiungimento della stessa con il comune di Morrovalle. A richiesta di chiarimenti sui costi di tale operazione, da parte dell’opposizione, il sindaco ha rassicurato l’assemblea dicendo che non vi saranno costi aggiuntivi e che comunque -essendo Morrovalle un comune più piccolo di Corridonia- ciò consentirà una presenza più attenta a Treia da parte del Segretario Comunale condiviso, senza costi aggiuntivi.
Infine, ed è la notizia più importante, ha preso la parola Adriano Spoletini, assessore all’ambiente, il quale ha annunciato che dovendo riprendere la direzione diretta della cooperativa La Talea, non può impegnarsi in un doppio “lavoro” pertanto ha deciso di riconsegnare le deleghe a lui concesse, in modo da poter svolgere a pieno ritmo la sua funzione di presidente in cooperativa. Ha comunque promesso di voler continuare a svolgere mansioni utili alla comunità all’interno del Consiglio comunale. Questo gesto di responsabilità da parte di Adriano Spoletini ha commosso un po’ tutti i presenti, che hanno abbozzato un sentito -ma non rumoroso- applauso, formulando  cenni di rispetto e considerazione,  questo sia da parte dell’amministrazione che da parte della minoranza. Io personalmente spero che Adriano possa continuare, in qualche modo, ad aiutare la nostra comunità nei settori e nei modi a lui più congeniali e lo ringrazio apertamente per il buon lavoro sinora da lui svolto.
Paolo D’Arpini

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Treia – Adriano Spoletini

Ordine del Giorno del Consiglio Comunale del 10 maggio 2017 
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CITTA’ DI TREIA (Provincia di Macerata) – Comunicazione
Si rende noto che è convocato il CONSIGLIO COMUNALE per il giorno mercoledì 10 maggio 2017, alle ore 18:30, in SESSIONE ordinaria di prima convocazione, in SEDUTA pubblica, presso l’Aula Multimediale in via Cavour, n. 29, per la trattazione del seguente
ORDINE DEL GIORNO
1 COMUNICAZIONI DEL SINDACO
2 INTERPELLANZA RELATIVA ALLA SICUREZZA DEL CENTRO STORICO PER CITTADINI E TURISTI IN VISTA DELLE MANIFESTAZIONI PREVISTE DAL CALENDARIO TREIESE.
3 LETTURA ED APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA CONSILIARE DEL 30 GENNAIO 2017 (ART. 25 REG. C.C.).
4 RATIFICA D.G.C. N. 43, ADOTTATA IN VIA D’URGENZA IN DATA 15/03/2017, AVENTE AD OGGETTO “VARIAZIONE URGENTE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2017/2019”.
5 APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO COMUNALE PER LA FRUIZIONE DELLE AREE FINALIZZATE ALL’ATTIVITA’ MOTORIA DEI CANI.
6 S.I. MARCHE SOC. CONS. A R.L.: ADEGUAMENTO DELLO STATUTO SOCIETARIO ALLE DISPOSIZIONI RECATE DAL D.LGS. 19 AGOSTO 2016, N. 175, TESTO UNICO IN MATERIA DI SOCIETÀ A PARTECIPAZIONE PUBBLICA.
7 SCIOGLIMENTO CONSENSUALE DELLA CONVENZIONE DI SEGRETERIA TRA I COMUNI DI TREIA E CORRIDONIA.
8 COSTITUZIONE SEDE DI SEGRETERIA CONVENZIONATA TRA I COMUNI DI TREIA E MORROVALLE.
IL SINDACO
Franco Capponi

martedì 9 maggio 2017

Appello per la realizzazione collegiale della Fierucola delle eccellenze bioregionali del 2017


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Cari amici del Comitato Treia Comunità Ideale e cari treiesi, son qui a voi per prospettarvi la possibilità di organizzare la prossima Fierucola  delle Eccellenze Bioregionali, dell'8 dicembre 2017, nella Frazione di Chiesanuova di Treia. 


Sono stato recentemente con Lorenzo Luccioni a vedere il luogo, che sembrerebbe adatto, sia nella piazza ove sono i portici, sia davanti alla Chiesa ove anche lì insiste un porticato. Bisognerebbe a questo punto decidere il da farsi e andare a parlare con Don Peter, il parroco di Chiesanuova, per sentire la sua disponibilità. Ma non è solo la disponibilità di Don Peter, per l'uso degli spazi, che è necessaria, quel che serve maggiormente è la nostra-vostra disponibilità a collaborare e contribuire alla riuscita della Fierucola. 

La precedente edizione 2016 tenuta a Passo Treia ha avuto buon esito anche per la collaborazione del Comune, dell'associazione La Torre, della Protezione Civile di Treia, dell'Avis di Treia, dell'Ente Disfida, della Proloco, della Coop. Talea, del Fotoclub Il Mulino, della Banda comunale, della Parrocchia, etc.  etc . La manifestazione si è svolta in modo  collegiale e questo è bene. Ognuno dei nominati, nei limiti delle proprie disponibilità e possibilità, ha contribuito all'arricchimento della manifestazione con proprie iniziative, ma sostanzialmente nella parte organizzativa e preparativa e nella presenza reale alla Fierucola  debbo dire che poche sono state le persone materialmente coinvolte.... 

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Un ringraziamento particolare va rivolto a Simonetta Borgiani che ha curato, con un ausilio da parte di David Menichelli e Fernando Pallocchini, tutta la parte espositiva davanti alla Chiesa della Natività, il che ha comportato per lei  un grande impegno e responsabilità. Anch'io ho cercato di fare la mia parte svolgendo tutto il lavoro burocratico,  di coordinamento generale e organizzando e presenziando la sezione culturale olistica nella Torre Molino.  

Il fatto è che se si vuole raggiungere uno scopo così impegnativo, come di fatto è l'organizzazione della Fierucola, che ha contato quasi un centinaio di espositori e di interventi culturali, non si può farlo senza la collaborazione di tutti gli elementi interessati all'evento. Ricordo che, alla fine del 2016, quando ci fu l'incontro  fra il Comune e le Associazioni per la stesura del programma generale degli eventi previsti nel 2017 a Treia, io a nome del Comitato diedi la disponibilità a proseguire l'esperimento della Fierucola dell'8 dicembre, purché -dissi- si fosse svolta in collaborazione fra tutti i soggetti che avevano contribuito alla buona riuscita delle precedenti edizioni. 

Risultati immagini per fierucola Treia.

Personalmente mi piace l'idea della Fierucola, che io stesso proposi, ma  non posso sobbarcarmi, data l'età e le mie condizioni economiche, il peso di una organizzazione che supera di molto le mie forze. Pertanto son qui a chiedervi concretamente: cosa vogliamo fare?

Questo è un appello alle componenti sane della Città di Treia a contribuire al mantenimento di questa ormai tradizionale Fierucola, che ha lo scopo di valorizzare la cultura e la produzione di ogni bene utile e necessario alla comunità che vive nel luogo. 

Attendo una vostra risposta, Paolo D'Arpini


Tel. 0733/216293

sabato 6 maggio 2017

Progetti e proposte di Auser Treia per l'anno 2017 - 2018


L'immagine può contenere: 5 persone, persone sedute e spazio al chiuso

La sera del 5 maggio 2017, alle ore 21,  si è tenuta nella sede di Treia, in Via Lanzi 20, una assemblea dell'Auser Treia, circolo di promozione sociale, per avanzare ed esaminare proposte di varie attività da svolgere durante il 2017 - 2018. Alla riunione, (già preannunciata qui:http://treiacomunitaideale.blogspot.it/2017/04/treia-5-maggio-2017-assemblea-di.html)  era presente il coordinatore provinciale Antonio Marcucci, il quale ha anche portato con sé le copie originali dell'atto costitutivo dell'associazione e della nomina degli organi direttivi (vedi anche:  http://treiacomunitaideale.blogspot.it/2017/04/treia-10-aprile-2017-si-e-tenuta-la.html) di cui un fascicolo viene consegnato al Protocollo del Comune di Treia per la registrazione nell'albo delle associazioni operanti in ambito comunale (Protocollo n. 008203 - 6 maggio 2017)


Premessa - In attesa di poter creare un blog o sito  specificatamente dedicato alle attività dell'Auser Treia, continuiamo a pubblicare su questa pagina  del Comitato Treia Comunità Ideale le notizie relative agli avvenimenti  e progetti in corso, in modo da lasciare una traccia di queste prime mosse dell'associazione.  

All'assemblea del 5 maggio 2017 è stato nominato segretario redazionale del verbale, di quanto espresso all'incontro, il membro Donatello Coppari, il quale seduto al tavolo ha riportato quanto segue:

Aperta l'assemblea e dopo il saluto ai presenti da parte di Antonio Marcucci  il primo a prendere la parola è stato il membro David Menichelli il quale ha proposto di cercare una collaborazione tra Auser Provinciale e Università di Macerata, attraverso una convenzione per istituire corsi formativi ed attività di scambio culturale (in sintonia con le finalità Auser).  Menichelli  si è offerto di tentare un abbocco con l'Università in modo da  appurare  il suo interesse al progetto. Antonio Marcucci -da parte sua- si è detto favorevole e disponibile  a perseguire l'attuazione di questo progetto. 

Subito dopo ha preso la parola Paolo D'Arpini, presidente del circolo locale, il quale ha  esordito dicendo che è necessario -per lo svolgimento delle attività pubbliche- coordinarsi con l'Ente  Comunale e cercando di collaborare anche con altri Enti ed  associazioni esistenti sul territorio, che perseguono fini in sintonia con quelli dell'Auser,  quindi ha   elencato ed illustrato una serie di programmi e di proposte raccolte e suggerite da vari associati e simpatizzanti. La prima è stata quella di organizzare un laboratorio per apprendere la lavorazione della terra cruda, da tenersi possibilmente nella casa di terra cruda gestita dal Comune a Treia. Tale laboratorio  sarebbe diretto agli alunni delle scuole comunali e ad altre figure interessate facendo intervenire specialisti del campo, La realizzazione di questo progetto richiedendo una organizzazione elaborata può essere previsto per la primavera del 2018. 

Una proposta invece attuabile in tempi brevi è quella di avviare un  corso di yoga facile, sia per anziani che per chiunque voglia approcciarsi a questa tecnica salutare. Danizete Da Silva, già insegnante di questa disciplina all'Auser di Appignano, ha dato la sua disponibilità a promuovere e tenere  un corso yoga a Treia, inizialmente nella sede stessa dell'Auser. A tal fine verranno redatti volantini per informare la popolazione su questa iniziativa.  

D'Arpini ha proseguito con la proposta di istituire nella sede di Treia una "sala di lettura" ed a tale scopo  Antonio Marcucci ha confermato la disponibilità del Provinciale a fornire testi ed eventuali scaffalature per i libri. Ovviamente questo offrirebbe la possibilità di organizzare la presentazione di libri e di  vari aspetti culturali correlati. Nonché,  per far conoscere agli abitanti di Treia la ricchezza della storia archeologica  e della tradizione  locale, si potranno organizzare passeggiate culturali in vari luoghi storici del territorio, anche con l'ausilio di esperti come i prof.ri Alberto Meriggi ed Enzo Catani, anch'essi membri dell'associazione.   

Di seguito è stata illustrata la proposta  suggerita da Andrea Cotica di istituire una sorta di "Festival delle arti creative" con dizioni poetiche, esposizione di opere d'arte e foto da tenersi in occasione di qualche evento pubblico  importante od anche da organizzarsi in solitario, in modo da valorizzare la cultura locale. Tale proposta è stata integrata da Lorenzo Luccioni il quale ha suggerito di organizzare anche una "gara poetica" con premi e riconoscimenti da tenersi al teatro comunale in data da destinarsi.

Tra gli eventi fattibili  c'è la partecipazione, in collaborazione con il Circolo vegetariano VV.TT., all'escursione erboristica e pellegrinaggio alla Grotta di Santa Sperandia, a San Lorenzo di Treia, già programmata nel calendario comunale per il 13 agosto 2017.  Sempre ad agosto, dopo la Disfida del Bracciale, si potrà fare una gita a Piangiano per conoscere l'apicultura di Renzo Giuliodori, con visita agli alveari ed al laboratorio di smielatura, la data precisa verrà comunicata successivamente.

Altra iniziativa di facile attuazione è quella di tenere nella sede Auser  alcuni laboratori di lavori a maglia, cucito ed uncinetto per la conservazione e trasmissione della conoscenza di queste arti casalinghe, unitamente ad altri laboratori per la panificazione e cucina tradizionale da tenersi eventualmente  in collaborazione con la Coop. Talea di Passo Treia. Sempre alla Talea si potranno tenere dei laboratori d'introduzione all'agricoltura biodinamica ed al contatto diretto con animali di fattoria. Tali laboratori  sono previsti  per la fine estate od inizio autunno e  le date verranno segnalate successivamente da Adriano Spoletini.  

L'Assemblea di Auser Treia ha quindi aderito alla proposta di compartecipare all'organizzazione della "Fierucola delle Eccellenze Bioregionali", da tenersi l'8 dicembre 2017 e già inserita nel programma degli eventi comunali, unitamente ai promotori del Comitato Treia Comunità Ideale e delle associazioni che hanno aderito alla scorsa edizione,    e per la cui ubicazione è stata proposta la frazione di Chiesanuova, che offre spazi idonei (sotto i portici della piazza e sotto i portici della chiesa). A tal fine si è deciso di contattare al più presto il parroco Don Peter per studiare la fattibilità del progetto.  

Paolo D'Arpini

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auser.treia@gmail.com



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Articolo collegato: 

Per lasciare una traccia di percorso e promuovere le attività ed i programmi l'Auser Treia ha aperto un blog. Come disse la presidente dell'Auser Marche, Manuela Carloni, durante la sua visita del 22 aprile 2017 a Treia: “La comunicazione è essenziale!”. E noi cerchiamo di seguire la linea... - Continua: 

giovedì 4 maggio 2017

2017. Quel freddo maggio a Treia - Dall'attracco meccanizzato inutile e costoso alla creazione del denaro dal nulla



Treia -  Siamo a maggio e la stagione -inaspettatamente- è ancora alquanto freddina. Però, nel tardo pomeriggio, se almeno c'è il sole, mi vien voglia  di fare una passeggiata lungo le mura per assistere allo spettacolo del  tramonto.  Al momento di rientrare in città osservo lo stato dei lavori del cosiddetto "attracco meccanizzato" situato davanti a Porta Cassero. Dire "stato dei lavori" è comunque improprio poiché in verità i lavori son fermi da quasi quattro anni. L'ascensore (o funivia corta) che avrebbe dovuto collegare un sottostante spiazzo adibito a parcheggio campestre con l'Arena Carlo Didimi  fu deciso  nell'ottobre  2013 dall'allora Giunta Santalucia. La cosa avvenne a mia insaputa  -forse perché in quel momento ero assente da Treia- e quando me ne accorsi era ormai troppo tardi  per un'azione di protesta, anche se non mancai di scrivere qualche articolo corrosivo (vedi ad esempio:  http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2014/02/treia-riempire-le-buche-e-finirla-li.html). 

Oltre all'obbrobrio paesaggistico ed all'inutilità dell'opera, che potrebbe avere una ragione d'essere  solo per i giorni della Disfida del Bracciale,  c'era l'aspetto dello spreco di denaro pubblico per la costruzione  (circa 1 milione e 300 mila euro)   che portò  all'aumento delle tasse comunali (compresa l'IMU)  e provocò infine la caduta della Giunta e le dimissioni del sindaco. 

Beh, questi sono tempi di chiarimenti per tutti, ognuno deve dimostrare quel che è davvero... e non per interesse di facciata.. 

Tra l'altro si sono appena concluse le primarie del PD e la prouderie politica imperversa anche a Treia, in attesa di nuovi posizionamenti...

Prendo lo spunto da quanto sta avvenendo a Treia per tornare sul discorso del necessario cambiamento in Italia. 

Secondo me bisogna partire dalla sovranità monetaria. Tutto il resto è secondario. Ho avuto da ridire con diversi iscritti di un gruppo grillino su facebook ed anche con altri amici di quella compagine in merito alle azioni portate avanti dal M5S in parlamento. I sostenitori del Grillo giustificano il suo operato protestatario dicendo che: ”... ci sono problemi urgenti da risolvere che sono quelli delle PMI, del reddito di cittadinanza e degli sprechi delle pensioni d'oro e del finanziamento pubblico ai partiti... cose che se venissero approvate darebbero ossigeno immediato agli italiani...”. 

Ma  queste cosucce, che si dicono urgenti da risolvere, sono problemi secondari.   Il fare qualcosa di spicciolo aiuta poco la causa. Occorre andare alla radice della nostra sudditanza... Senza sovranità politica e senza sovranità monetaria siamo fottuti, il resto son solo minutaglie da poco conto. 

Ed ora passo al dunque.

Non ti scordar di me...
Parliamo ancora di signoraggio bancario e della formazione del debito pubblico, che all'inizio era ben presente nei comizi del Grillo e poi pian piano è andato scomparendo dalle sue enunciazioni, sino a totalmente essere ignorato nei 20 punti del suo programma. Vediamo però che andando appresso a piccole cose, come la eliminazione delle province o la diminuzione delle spese parlamentari, è come cercare di curare le rughe mentre si lascia marcire il corpo in cancrena.
Insomma andando appresso alla politica minuta… si dimentica l’origine del problema.. ovvero la rinuncia da parte dello Stato al suo diritto sovrano di emettere cartamoneta…
Sì avete capito bene, non è lo Stato Italiano e nemmeno la Comunità Europea a creare il denaro che circola, lo creano dal nulla la Banca d’Italia (prima) e la BCE (oggi). Queste banche sono enti privati e non pubblici come erroneamente si crede. La cartamoneta FATTA STAMPARE  senza alcun controvalore da codeste banche centrali  e viene concessa in "prestito"  e lo Stato ripaga il prestito così ricevuto sotto forma di “obbligazioni” e “titoli”.. che poi vengono venduti dalle banche stesse ricavandone ulteriori interessi.
La moneta circolante è in tal modo un “debito” che lo Stato -e di conseguenza tutti i cittadini- debbono pagare, con gli interessi .. E questa è la vera fonte del debito pubblico..
Infatti la Federal Reserve che sommerge di dollari il mondo è una banca privata ed è massimamente per questa ragione che, anche gli USA, sono sommersi dal debito pubblico. Inoltre -truffa nella truffa- questi pezzi di carta colorata che le banche private fanno stampare sono assolutamente privi di ogni copertura… non c’è alcun deposito aureo che le sostiene.. l’unico valore è quello convenzionale per l’accettazione di chi usa la moneta..
In verità il denaro che abbiamo in tasca ha valore solo perché noi gli diamo quel valore, non essendo garantito da alcun controvalore (ad esempio oro od argento) ed in se stesso non vale nulla nemmeno il costo dei colori e della carta (praticamente inservibile per qualsiasi uso concreto). Eppure con questa colossale truffa effettuata dai banchieri il mondo sta passivamente diventando preda dei poteri economici “occulti” (nel senso che il popolo non conosce il meccanismo diabolico) che regolano ogni movimento finanziario e monetario.
Anche in Italia sarebbe facilissimo risolvere il problema, in modo definitivo… sarebbe sufficiente ripudiare la “moneta-debito” e ricominciare a emettere il denaro in forma diretta, tramite il Ministero del Tesoro. Però… c’è da dire che questo gioco è molto rischioso, a causa degli enormi interessi che stanno dietro alla mega-truffa bancaria…
Infatti -ad esempio-  si sospetta che Aldo Moro fu eliminato proprio perché stava avviando un processo di affrancamento dalle banche centrali (le famose cinquecento lire emesse direttamente dal ministero del tesoro) ed  il presidente Kennedy fu fatto secco per la stessa ragione, cioè aveva dato ordine al Tesoro di iniziare un processo di emissione monetaria in proprio, garantita dall'argento posseduto dallo Stato… 
Alcuni ragguagli più tecnici sul processo qui descritto e piccola cronistoria sul come siamo giunti al punto presente.
L’emissione del denaro da parte della Banca Centrale, avviene solo in contropartita a Obbligazioni emesse dallo Stato al corrispettivo valore. Semplice esempio: Quando lo Stato ha bisogno di un milione di Euro, emette titoli di Stato (come BOT, CCT etc.) da un milione di Euro. Per chi non sapesse cosa sono questi titoli: sono come dei ‘pagherò’ che alla scadenza lo Stato ripagherà ai loro proprietari, dandogli capitale più una percentuale di interessi”.
Secondo l’economista Savino Frigiola: “La ricetta per schivare le manovre di strangolamento sono abbastanza semplici, facili da praticare, collaudare e sicure. Poiché la maggior parte del debito pubblico viene creato dall’emisssione monetaria abilmente carpita dai banchieri privati, BCE o Federal Riserve che sia, è sufficiente che lo Stato invece di emettere propri titoli di debito per poi scontarli o venderli al sistema bancario, alle condizioni imposte volta per volta dal creditore, emetta direttamente i propri titoli monetari con i quali monetizzare il proprio mercato mediante il pagamento di opere o attività di pubblico interesse e non si creano debiti”.
Da qui, il mio appello,   in cui  chiedo alle  forze politiche sensibili di dare una vera svolta alla politica finanziaria in Italia, denunciando apertamente  la truffa monetaria alla quale i cittadini sono soggetti… 

Paolo D'Arpini

Pensionato semi anarchico autonomo - paolo.darpini@alice.it 
……
Citazioni correlate:
"L’attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica …alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto" [Maurice Allais, nobel per l'economia]
«Voi siete un covo di vipere. Ho intenzione di distruggervi e, per il Padreterno vi distruggerò. Se solo la gente sapesse la stoltaggine del nostro sistema monetario e bancario ci sarebbe una rivoluzione prima di domattina» [Andrew Jackson, 1836 - presidente degli U.S.A.]

lunedì 1 maggio 2017

"La storia di Treia" ricordata da Simonetta Borgiani

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Talvolta  ho svolto  il compito di collaboratrice occasionale di Paolo D’Arpini e reporter nelle varie iniziative comunali di Treia, per esempio l’inaugurazione dell’accademia georgica, giornate Fai, presentazione di libri, visite guidate varie…
Queste occasioni sono imperdibili per le notizie ed i luoghi che normalmente non sono accedibili, rendono le visite particolari e coinvolgenti.
Come giustamente il nostro Sindaco Capponi in una di queste occasioni ha osservato, con la crisi molta gente rinuncia alla vacanza e si rivolge al turismo locale, alle visite mordi e fuggi delle piccole località, e questo deve essere uno stimolo ancora maggiore per valorizzare questi magici luoghi.
La mia teoria è che finora, per colpa di secoli di oppressione, la gente della nostra regione si sentisse indegna alla conoscenza, avesse come paura di alzare la testa e godere di ciò che aveva intorno.
Poi con il boom economico, questa mentalità è stata modificata in “vado in vacanza lontano perchè fa figo” continuando a disprezzare cose meravigliose che ora stanno tornando finalmente alla luce, ed al giusto onore che gli spetta. Guardiamo un francese, un tedesco, che se trovano un mattone rotto in mezzo ad un campo ci piantano un cartellone di 6 metri per 3 e ci portano migliaia di persone con i pullman, noi che basta grattiamo per terra e troviamo delle meraviglie, non facciamo niente…
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Dobbiamo rivalutare la nostra terra, recuperare un orgoglio, un senso di appartenenza che cancelli il concetto distorto che abbiamo: ignoranti senza storia, e invece di storia ne abbiamo, eccome, è il nostro giardino segreto, e così dobbiamo trattarla, prendere la chiave, aprire la porta, fare pulizia delle erbacce e riportare questo giardino favoloso al suo originario splendore, e anche di più. Se non ci crediamo noi, come pretendiamo ci credano gli altri? Anche se qui mi devo contraddire, arrivano gli stranieri e sanno tutto, mentre noi non conosciamo la chiesa di fronte casa.
Mi riferisco in particolare all’alto medioevo, avete presente quel periodo che a scuola ci viene sempre detto essere il periodo buio, un momento storico non significativo, non degno di essere studiato, e con poco materiale giunto fino a noi.
Ma allora, come mai dentro di noi, era invece il capitolo del libro che più ci piaceva studiare, e dove fantasticavamo di dame, cavalieri, castelli ?
Perché dentro di noi, nel nostro DNA, sappiamo la verità, che materiale c’è, che quel tempo era veramente fantastico, altrimenti da dove verrebbero quelle arti e mestieri di cui abbiamo ascoltato la testimonianza appassionata e appassionante dagli amici incontrati  durante un passato incontro al Circolo Vegetariano:
- abbiamo  sentito la storia dell'accademia georgica, e quella più recente della Talea: eccerto, i piceni erano i più fenomenali agricoltori d’Europa.
-Le sibille misteriose, ci riportano alle conoscenze erboristiche per nutrirci e curare le malattie.
-La casa di terra ci rammenta l’abilità di usare ciò che la natura e la terra ci offre per costruire a costo zero e impatto zero, questo per i più poveri.
-I monumenti incredibili per i nostri paesini, ci riportano ad un’abilità unica al mondo nel costruire, e anche una passata immensa ricchezza economica.
-l’arte trovadorica, tutti noi abbiamo avuto un nonno che poteva recitare stornelli in rima per ore,
-l’arte della saponificazione, riscoperta e affinata dopo decenni che nessuno la praticava più,
-l’arte di rilegare e restaurare libri… qui c’è e c’era una forte presenza di ordini monastici: benedettini, francescani, cistercensi… chi se non loro dobbiamo ringraziare per il tramando della cultura?
-la tessitura, con le sue leggende di telai d’oro, andate a vedere il museo a Macerata.
– le musiche indiane, le tecniche di massaggio e meditazione, che non stonano ma si inseriscono perfettamente nel contesto, perché qui c’è stata sempre integrazione e scambio con altre culture, qui vivevano piceni, etruschi, longobardi, e c’erano fiorenti commerci con il mondo orientale…
Concludo con un momento poetico, non inorridiscano i professori, perché quello che sto per leggere è una mia invenzione, voi sapete che non ho basi culturali, non ho nessuna competenza storica.
Durante una passeggiata ho scoperto una piccola scultura antica, la potete ammirare su un muro vicino alla torre di San Marco a Treia, un mio caro amico me l’ha segnalata  ed ha pubblicato una foto  sul mensile di Macerata "La Rucola". 
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Siccome sono empatica anche con i sassi, ho immaginato non di essere li sotto a guardarla, ma di essere la chimera stessa e descrivere il suo punto di vista: “Io sono la chimera, animale fantastico immaginato, o visto, o sognato, forse nel vaneggiamento di una febbre, o dopo qualche bicchiere di troppo, sono un misto tra capra, leone, serpente, uccello…fatto sta che sono diventata famosa a simboleggiare le tre stagioni estate, inverno e primavera, in onore di Tinia, il Giove etrusco. C’è chi dice che porto sfortuna, proteggo molti palazzi signorili, giardini, e luoghi sacri. Sono qui da tanto tempo, mi creò uno scalpellino di Apiro, su una lastra di pietra bianca delle cave di Cingoli. Venni posta sul portale di un importante tempio, e incutevo timore e rispetto insieme agli altri fregi, floreali e animali. Poi per colpa di qualche terremoto, rimasi sepolta ed abbandonata sotto le macerie, finché venni recuperata da un muratore sensibile e messa qui, a 4 metri di altezza su questo muro spoglio, dove nessuno mi può rubare, ma nemmeno notare, insomma non mi caga nessuno. Io ho visto tante cose, tante vesti, tanti fuochi, tante stagioni… tu che passi sfrecciando qui sotto con la tua auto, con la tua fretta, la tua indifferenza, tu che credi di aver capito tutto… non sai proprio niente… Solo tu vecchietto, invece, che passeggi intorno alle mura tutte le mattine, e mi saluti alzando il cappello con un simpatico “buongiorno pio bove” dentro di te hai capito che sono ancora viva, più di quei giovanotti che incroci e non rispondono nemmeno al tuo saluto.”
Ma almeno qualcuno prima di me ha ricordato questa chimera, infatti mi giunge notizia che la chimera da me menzionata era già stata citata dal prof. Alberto Meriggi nella sua opera “Storia di Treia” del 1978.
Mi piaceva però raccontare come ho avuto questo libro. Ero poco più che ventenne quando con il mio ex fidanzato ci innamorammo di una casetta vecchia appena fuori Appignano, proprietà conti Milesi, che poi non comprammo più perché contrari i nostri genitori. Andammo dal prof. Luciano Chiappini, noto storico ferrarese, nella sua residenza estiva villa Armaroli, il quale aveva fatto delle ricerche storiche appurando che la casetta era in passato la limonaia della sua villa. In quella occasione saputo che ero treiese, mi disse “ti presto questo libro, ma quando lo avrai letto lo rivoglio perché ci tengo molto”. Il prof Chiappini ci ha lasciato diversi anni fa, e il libro lo conservo gelosamente in sua memoria, per l’argomento e per stima per l’autore.
Simonetta Borgiani