mercoledì 17 ottobre 2018

Treia. Torbide promesse autunnali... "Co' sta pioggia e co' sto vento chi è che bussa a sto convento?"


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Anche a Treia negli ultimi anni gli inverni sono risultati in media sempre più freddi. Non è solo una mia impressione dovuta all'età.  Può sembrare strano ma, a detta di alcuni scienziati, gli inverni rigorosi che si succedono in Europa da 10 anni sono legati in gran parte al riscaldamento climatico.  Agli scettici in materia alcuni scienziati rispondono che le ondate di freddo corrispondono a un raffreddamento temporaneo in seno al riscaldamento globale, anche se un nuovo studio si spinge ancora più in là... 

Colpevole sarebbe lo scioglimento della calotta glaciale artica. Il riscaldamento, due o tre volte superiore alla media, ha portato alla sua costante riduzione  negli ultimi 30 anni e potrebbe anche portare alla sua totale scomparsa nei mesi estivi, da qui alla fine del secolo. 

I raggi del sole, che non vengono più respinti dal ghiaccio, riscaldano un po' di più la superficie terrestre in questa posizione. ''Facciamo conto che l'oceano sia a zero gradi '' spiega Stefan Rahmstorf, specialista del clima dell'istituto tedesco Potsdam. ''E' così tanto più caldo rispetto all'aria in questa zona polare in inverno. C'e' allora un importante flusso caldo che risale verso l'atmosfera, che non si verifica quando è tutto ricoperto di ghiaccio. E' un cambiamento enorme''. 

Il risultato è un sistema di alte pressioni che spinge l'aria polare, in senso antiorario, verso l'Europa. Queste anomalie potrebbero triplicare la probabilità di avere inverni estremi in Europa e nel nord dell'Asia.

Perciò finché il freddo non si fa troppo intenso controlliamo quanti maglioni abbiamo nell'armadio. Infatti il modo migliore per combattere il freddo è quello di vestirsi a  "cipolla". 

Buona sorte a tutti!


Paolo D'Arpini 






1 commento:

  1. Ed ecco la conferma che giunge dal quotidiano La Repubblica del 17 ottobre 2018: "È arrivato il momento di fare il cambio di stagione e di tirare fuori dall'armadio cappotti, sciarpe e cappelli. Il caldo eccezionale di questo ottobre sta per interrompersi bruscamente, colpa di una gelida "colata" artica che nel fine settimana tra sabato 20 e domenica 21 ottobre scenderà verso l'Italia e i Balcani con masse d'aria sino a meno 35/37 gradi a 5.000 metri circa, meno 18/20 gradi a 3.000 metri e meno 12/15 gradi a 1.500 metri, colpendo in particolar modo le Alpi estere, i Balcani, le regioni adriatiche, parte del Meridione e le aree interne tirreniche. Ci sarà un tracollo termico anche superiore ai 15° gradi rispetto ai giorni scorsi..."

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