venerdì 13 dicembre 2019

Treia. Passata la festa gabbatu lu santu - Fierucola delle eccellenze bioregionali dell'8 dicembre 2019 - La riflessione di Ferdinando Renzetti



Fierucola bioregionale 2019. Passata la festa gabbatu lu santu


Ho letto il  commento dispiaciuto di Caterina  (1) sulla accoglienza che ha avuto la  Fierucola di Treia. Strano che un posto così bello come il vecchio mercato coperto, in quella bella piazza, non attragga neanche i frikkettoni dei paraggi.  Ci sarebbe da parlarne più diffusamente.


Posso dire che già la Festa dei Precursori, di fine aprile (2),  è poco frequentata dai treiesi, qualche anno fa al laboratorio sulla terra cruda, tenuto nella sala multimediale,  invitai le ragazze del servizio civile alla passeggiata archeologica ed a quella erboristica e non venne nessuna di loro. 

Alla fin fine poteva essere una buona occasione che scoprire cose del territorio di Treia che non conoscevano. Poi bisogna dire che le cose che organizza Paolo hanno il karma di riscuotere pochi consensi e avere poco successo; pensa alla bellezza del Giornaletto di Saul che io leggo tutti i giorni e che pochissimi altri leggono (di Treia poi proprio nessuno) ed anche se c'entra poco con la Fierucola bisogna pensare pure a come vivono la figura di Paolo gli abitanti del paese. 

Lui stesso ultimamente si è definito “straniero” (3) non ostante tutti gli anni ormai trascorsi a Treia ed il fatto che, malgrado lui sia un uomo giusto e di pace, si è fatto la nomea di grande eretico. Pensa poi al fatto che il blog “Bioregionalismo Treia” (4)  sia stato bloccato su FB, da più di un anno, senza che se ne sappia il motivo! 

 Queste le prime riflessioni che mi vengono alla mente, con sincerità ed affetto. 

Ferdinando Renzetti

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(1)  Nota del 10 dicembre 2019,  sul Giornaletto di Saul,   Paolo ha scritto i ringraziamenti riguardo alla Fierucola delle Eccellenze Bioregionali appena trascorsa... io, in qualità di quasi treiese e di aspirante treiese, invece devo dire che ho provato un po' di dispiacere vedendo che i treiesi hanno quasi in massa disertato la Fierucola delle eccellenze bioregionali. Ringrazio i pochi che sono intervenuti, sia come espositori che come visitatori, ma mi chiedo come mai questa poca partecipazione. L'iniziativa era poco interessante? Ma se non si partecipa come si fa a saperlo? C'erano altre iniziative nei pressi più attraenti? Ma un salto di una mezz'ora chi è che non poteva farlo? Come mai ci si lamenta sempre che a Treia non succede niente e poi quando c'è qualcosa non si partecipa? Forse perché non era previsto un rinfresco gratis? Forse non siamo abbastanza considerati? Ho visto anche recentemente buona partecipazione ad altre iniziative, perché allora alla Fierucola una mosceria (come avrebbe detto mia madre) così'? (Caterina Regazzi)


(2) Articolo menzionato: 
http://retedellereti.blogspot.com/2018/02/giocare-con-la-terra-cruda-laboratorio.html

(3) Articolo menzionato: 
http://treiacomunitaideale.blogspot.com/2019/11/abito-treia-ma-sono-ancora-uno-straniero.html

(4) - Blog menzionato: http://bioregionalismo-treia.blogspot.com/

mercoledì 4 dicembre 2019

Treia – Storia della Fierucola delle Eccellenze Bioregionali


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Nel 2010  mi trasferii armi e bagagli in quel di Treia, in provincia di Macerata, ospite della mia fedele compagna, Caterina Regazzi.  Qui è molto forte l'attaccamento alle consuetudini locali, basate sulle tradizioni contadine ed artigiane ed anche artistiche.  Con alcuni nuovi amici  vi fondai nel 2015 un comitato civico denominato “Treia Comunità Ideale” (https://treiacomunitaideale.blogspot.com/2016/09/treia-memoria-sulla-costituzione-del.html) che organizzò, con non poche difficoltà, una prima  edizione  della “Fiera delle Eccellenze Bioregionali”, che si tenne sotto l’ex Mercato Coperto sottostante al Palazzo Comunale.  La cosa ebbe successo, piacque sia agli amministratori, inizialmente un po’ scettici, ed anche al popolo treiese che partecipò con interesse (articolo esemplificativo:   http://www.comune.treia.mc.it/eventi-cms/1-fiera-delle-eccellenze-bioregionali/).


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Lo scopo della Fiera è quello di valorizzare le produzioni locali in ogni aspetto, dall’agricoltura, all’artigianato, all’arte, alla cultura, alle attività sociali e ricreative, etc.
Per l’edizione del 2016 subentrò il problema del titolo che non può insignirsi del nome “Fiera” per via di certe limitazioni poste dalla Regione Marche, quindi abbiamo cambiato il nome in “Fierucola”, anche per dare una connotazione più idonea al luogo ed alla composizione dell’impianto. La manifestazione venne chiamata perciò “Fierucola delle Eccellenze Bioregionali” si svolse l’8 dicembre  a Passo di Treia, sotto i portici della Chiesa della Natività e nei locali della Torre Molino ma anche nelle strade ed in vari altri luoghi. Debbo dire che questa edizione ebbe un discreto successo.
Nel 2017 sbarcammo a Chiesanuova di Treia, ospiti dell’Oratorio, fu una bella festa ed anche molto frequentata. Poi nel 2018 saremmo dovuti tornare al Centro Storico per completare la “rotazione”, purtroppo a seguito del terremoto  fummo costretti a tornare a Chiesanuova di Treia. Nel frattempo il Comune era stato commissariato e la manifestazione non ebbe quel successo che avrebbe meritato, considerando l’impegno e la fantasia profusi nell’organizzazione. Pazienza non tutte le ciambelle riescono con il buco!
Quest’anno, 2019,  la “Fierucola delle Eccellenze Bioregionali”  dell’8 dicembre,  giunge alla sua V edizione ed ormai gode di una risonanza quasi nazionale.  E d'accordo con il Comune di Treia, che si è fatto parte in causa,    riportiamo la Fierucola al Centro Storico  di Treia, nello spazio del Mercato Coperto  e loggia antistante…
Paolo D’Arpini
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domenica 1 dicembre 2019

Passo di Treia, 15 dicembre 2019 - Incontro degli amici del Seminasogni

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Carissime e carissimi, l'incontro mensile degli amici del Seminasogni, si terrà  all'Opera, ex Talea, a Passo di Treia  
il 15 Dicembre 2019. Dalle 10.30 a sera....
Abbiamo a disposizione la grande sala. Ognuno porta qualcosa da mangiare come al solito da condividere all'ora di pranzo. Ci sono ampi spazi esterni con piazzale, prato, campo da calcio. Come programma, oltre al vedersi, lo stare insieme, mangiare, parlare, ci sarà Giorgio con " stiamo insieme teatrando ": giocando con i giochi del teatro per giocare al gioco del teatro. un piccolo incontro che stimola e diverte per conoscerci e divertirci. adatto a tutti senza limiti di età ( per i più piccoli nella responsibilità e consapevolezza genitoriale). 
Per il resto del tempo possiamo organizzarci liberamente.
Continuando a far giochi, se fosse bel tempo organizzando una passeggiata collettiva di un paio d'ore nelle campagne circostanti, giocando con i bambini come bambini, portando e/o proponendo giochi da praticare insieme... ecc. ecc.  
Non abbiamo a disposizione la cucina quindi non potremo fare la pasta a mano. Faremo un cerchio a tema verso le ore 15. Il tema che vi propongo  è: chi siamo e dove vogliamo andare . La visione di ognuno . 
Al termine del cerchio decideremo insieme come e se vogliamo proseguire e che impronta dare ai prossimi incontri mensili.

Allegria e Salute,
Giovanni - Info: giodella75@gmail.com
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sabato 23 novembre 2019

Treia - Caba-Zen, 30 novembre 2019

"Caba-Zen"

Spettacolo di varietà e cultura - Regia di Morena Oro

Sabato 30 novembre, 2019 - Ore 21.15
Teatro Comunale di Treia

Cast attori: Maurizio Angeletti, Andrea Biondi, Silvana Cappelletti, Nunzio Cocco, Paolo D'Arpini, Elena Farabollini, Cristiana Mei, Morena Oro, Orietta Piervittori, Barbara Rossetti, Chiara Teloni  

Presentazione: 
Quello che vi proponiamo,  alle ore 21.15 del 30 novembre 2019, nel Teatro comunale di Treia,  non è una commedia, almeno non nel senso classico. Il titolo scelto dalla regista Morena Oro è “Caba-Zen”, una mistura di Cabaret e di Zen.  

Ma sia la parola cabaret che la parola zen non sono   esaustive nel fornire il senso di questa recita, forse potremmo definirla una sorta di “pot-pourrì" di varietà e cultura. Dentro c'è un po' lo stile del cabaret nell'andirivieni veloce degli attori e nel susseguirsi di scenette e di esibizioni un po' astruse ma c'è anche lo spirito zen, nell'immediatezza del linguaggio, con una scenografia povera ed un dialogo scarno ma risvegliante. 

Un modo di rappresentare le immagini rendendole vive e parlanti, immagini simboliche e rappresentative del nostro mondo, del nostro luogo e di quel che noi siamo nella realtà dei fatti. Tentiamo questo esperimento sincretico attraverso l'esibizione di varie forme culturali che hanno origine nella fantasia dei compartecipi stessi, pubblico compreso. 
Siamo partiti pensando di realizzare un saggio a più voci, mani e piedi, mettendo in mostra le variegate capacità espressive riposte in ognuno di noi. Un po' di poesia, un po' di canto, un po' di danza, qualche performance, qualche storia edificante, un po' di musica... 

Ma non solo questo c'è anche un tentativo di trasmettere un senso etico e morale adatto alla nostra comunità. 
Insomma siam qui tentando di trasmettere un messaggio fantastico ma universale, per una condivisione amichevole della nostra arte e per il risveglio della nostra coscienza sociale, culturale, umana, adatta a Treia (e forse anche oltre).

La Compagnia delle Immagini Parlanti



Breve biografia d’insieme:

Tutti conoscono la famosa Compagnia dell'Anello di Tolkien, l'unione di avventurosi personaggi, rappresentanti dei popoli liberi della Terra di Mezzo, che si uniscono per opporsi al male. Ed in fondo cosa c’è di più bello di un gruppo di persone che si incontrano per uno scopo comune? Per un fine culturale, morale, ludico, sociale? …

Così, per similitudine e quasi per caso, è nata la "Compagnia delle Immagini Parlanti", una piccola “comunità” di poeti, artisti, musicisti e scrittori incontratisi nelle Terre Treiesi e desiderosi di trasmettere la propria gioia creativa: l’energia del dare, che nel fare-insieme si accresce.

Un seme di rinnovamento, piantato nella dilagante cultura dell’indifferenza e dell’economia disumana, che vuole diventare un grande albero. Una boccata d’aria fresca all’interno di un soffocante clima massmediatico ed omogeneizzato. Un gruppo che si è costituito per la gioia di stare insieme, di mettersi in gioco, di sperimentare, anche con questa piece innovativa che è il Caba-Zen, aldilà di ogni interesse che non sia la condivisione elettiva della comune umanità.

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La Compagnia delle Immagini Parlanti  ringrazia il Circolo Auser Treia ed il Centro Adesso Yoga per aver  promosso  questo spettacolo ed il Comune di Treia per il  Patrocinio Morale

Clip per la presentazione degli attori: https://www.facebook.com/barbara.rossetti.902/videos/2545216588848518/UzpfSTEwMDAxNjY1NDk4NjcwMjo1Mzg4NDQyMTAwMTQwNzQ/

A Montecassiano con le donne marchigiane del Centro Studi Storici Maceratesi - Resoconto del 23 novembre 2019



Sono stato invitato dal prof. Alberto Meriggi, presidente del Centro Studi  Storici Maceratesi,   a Montecassiano,  per partecipare al    convegno  avente   come tema "Donne nella Marca (secc.XIII-XX): spazi, ruoli, relazioni, ricchezze", di  sabato 23 e domenica 24 novembre 2019.

Per solidarietà verso le donne marchigiane ho deciso di essere presente  e d'accordo con Lorenzo Luccioni ci siamo dati appuntamento la mattina di sabato per recarci assieme al Comune di Montecassiano.  Visto che la ricerca storica verteva sul rapporto maschile e femminile, considerando anche gli aspetti di antagonismo e di collaborazione tra i due sessi, fulcro della società umana, abbiamo iniziato la giornata con una sfida a bigliardino tra le due bariste, Giovanna e Delfina,  contro noi due maschi.  Abbiamo così inaugurato a modo nostro la sala giochi del baretto di Treia, che recentemente ha rinunciato alle slot machine. Noi maschietti impratichiti dalle tante partite giovanili abbiamo vinto la prima partita 6 a 4, in attesa della rivincita che contiamo di giocare martedì p.v..

Ma vengo al dunque. Già da diversi giorni ricevevo da una misteriosa pagina telematica "Academia" stralci di interventi archeologici e storici sulla Marca Maceratese, uno degli ultimi aveva come titolo  "Coenobium Sancti Benedicti de Cripta Saxi Latronis": note di archeologia dell’architettura,  di Viviana Antongirolami. Ma questo forse non c'entra  quasi nulla con il convegno di questi giorni l'ho menzionato perché il luogo  è soprastante la chiesa della Madonna del Sasso, nei pressi di Camerino, ove si sospetta vi  fosse l'ingresso segreto di una grotta della Sibilla Cimaria. 

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Questo per dire che l'importanza ricoperta dalle donne nella cultura marchigiana va molto molto indietro nel tempo...

Ma  tornando alla manifestazione in oggetto nomino le donne che hanno parlato alla sezione mattutina, la parte in cui ero presente: Augusta Palombarini (Donne: la storia sommersa), Maela Carletti (Tesori da custodirsi gelosamente), Paola Ciarlantini (Le signore della musica), Lucia Cingolani (Nuove ricerche su Fra Mattia a Montecassiano). 

In particolare sono rimasto molto attratto dalla storia raccontata da Maela Carletti  in cui  ella narrava le vicende di Santa Chiara e dei suoi conventi monacali francescani e l'opposizione dei papi di Roma riguardo alla Regola di Povertà insegnata dal Santo Francesco. In breve Santa Chiara avrebbe desiderato che la comunità francescana restasse unita in solidarietà umana,  tra frati minori e consorelle, aderendo pienamente alla rinuncia di ogni possesso e quindi alla sopravvivenza  consentita dal lavoro nei campi e dalle offerte volontarie dei fedeli. 

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Il che implicava che le suore, come d'altronde anche i frati, mantenessero un contatto con la comunità laica. Di tutt'altro avviso furono i papi, a cominciare da Gregorio IX, che imposero la regola di clausura alle suore in modo che il loro mantenimento fosse garantito dal possesso di terre e beni affidati ai conventi e lavorati da operai esterni. 

Alla fine, com'era prevedibile, i papi la spuntarono e subito dopo la morte di Santa Chiara imposero la loro legge, in questo modo annacquando la regola francescana della Povertà e mettendo sotto chiave le suore.  Solo dopo questa operazione, nel 1297 (se ben ricordo), a morte avvenuta della discepola e devota di Francesco,  il vaticano riconobbe l'Ordine monastico di Santa Chiara, ormai ridotto ad una "conventicola" di donne penitenti controllate strettamente dagli alti prelati.

La discussione sulle donne e delle donne marchigiane è continuata anche durante il pranzo, gentilmente offerto in un locale storico dall'amministrazione di Montecassiano, rappresentata dal sindaco Leonardo Catena e dall'assessora alla cultura, Cinzia Paolucci. 


Al tavolo al quale mi son trovato  ho potuto conversare con la scrittrice  Simonetta Torresi, i giornalisti  Fernando Pallocchini e Simonetta Borgiani,  il prof. Alfredo Maulo  ed altri amici intellettuali, degustando cibi ben cotti e abbondanti e vinelli biologici (per me solo acqua minerale e piatti vegetariani).  Il pomeriggio di sabato il convegno è continuato con l'assemblea dei soci del Centro Studi Storici  Maceratesi e con diversi altri interventi  per  essere riaggiornato alla mattina della domenica fino alle ore 13.

Paolo D'Arpini


Montecassiano, durante il pranzo del 23.11.2019




Montecassiano, 23 e 24 novembre 2019 - Programma completo del convegno

giovedì 21 novembre 2019

Treia. Comunicazione di carattere pubblico - Indetto un Consiglio Comunale per il 27 novembre 2019


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CITTÀ DI TREIA (Provincia di Macerata)

Si rende noto che è convocato il CONSIGLIO COMUNALE per il giorno di Mercoledì 27 novembre 2019, alle ore 21:00, in SESSIONE ordinaria di prima convocazione e in SEDUTA pubblica, presso l’Aula Multimediale in via Cavour, n. 29, per la trattazione del seguente 

ORDINE DEL GIORNO:

1 APPROVAZIONE VERBALE SEDUTA CONSILIARE DEL 30 OTTOBRE 2019.

2 APPROVAZIONE ORDINE DEL GIORNO: IL PAESE CHE VOGLIAMO "RlVlVERE L'APPENNINO".

3 RATIFICA DELIBERA G.C. N. 92 DEL 30/10/2019, ASSUNTA IN VIA D'URGENZA, AVENTE AD OGGETTO "VARIAZIONE URGENTE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2019/2021".

4 VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2019/2021.

5 CONVENZIONE TRA I COMUNI DI TREIA E MORRO D'ALBA PER IL SERVIZIO IN FORMA ASSOCIATA DELLA SEGRETERIA COMUNALE.

6 APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO PER L'AUTENTICAZIONE DELLE SOTTOSCRIZIONI PREVISTE DALLE VIGENTI DISPOSIZIONI NORMATIVE (D.P.R. N. 445/2000 E ALTRE LEGGI SPECIALI) E PER IL RILASCIO DI DOCUMENTI, DA ESEGUIRSI AL DOMICILIO DELLE PERSONE INFERME.

IL VICESINDACO
F.to Dott. David Buschittari 


Post Scriptum: 
Si prevede che anche i consiglieri di  minoranza partecipino alla discussione (o almeno si spera).

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Mio commentino: "Contrariamente alla mia abitudine di presenziare ai consigli comunali, per riportarne poi le decisioni  assunte, in questa occasione non potrò essere presente essendo assolutamente impossibilitato a causa della penultima prova del "Caba-Zen, recita che andrà in scena il 30 novembre 2019, alle ore 21.15,  presso il teatro comunale di Treia, a cura della Compagnia delle Immagini Parlanti, di cui sono un promotore. (Paolo D'Arpini)




domenica 17 novembre 2019

Treia. Si riparte dal ping pong



Ricordate l'azione benefica, durante la guerra fredda, fornita dai tavoli di  ping pong, che  contribuì alla distensione tra occidente e oriente (attraverso  lo scambio di visite tra giocatori di ping pong di Stati Uniti e Repubblica Popolare Cinese)?

Un  locale centrale di Treia, Il Grottino,  sta seguendo la stessa politica e fa da apripista alla lotta contro  la ludopatia, l'onanismo virtuale  e l'isolamento sociale.

In questi giorni è stata aperta  una sala  giochi ecologici, dedicata ai frequentatori giovani e meno giovani,  in cui sono state completamente eliminate le macchinette mangiasoldi -che prima facevano bella mostra di sé-   ed in loro vece  installati giochi che riportano agli anni del secolo scorso.

Nessun rischio di intossicazione per i ragazzi che potranno cimentarsi  al tavolo da ping pong  o in alternativa gareggiare al calciobalilla, al flipper ed altri sport ludici che non comportano perdita di denaro e compulsione psicologica.

Insomma nella sala si potrà trascorrere il tempo libero in modo conviviale e costruttivo, allontanando i giovani ed i meno giovani da intrattenimenti dispendiosi e che danno assuefazione.




Tra l'altro le gare a squadre od a rotazione servono anche da elemento socializzante e creano un'atmosfera di solidarietà tra gruppi,  al contrario delle slot machine che irretiscono  e corrompono i giocatori in solitari ed inutili movimenti di mano, tirando  su e giù la manovella senza sviluppare alcuna abilità nella mossa.

Le nuove-vecchie attività ricreative  disponibili  nella sala del Grottino svilupperanno invece la manualità e l'intelligenza senza   perdita  di denaro e  assuefazione.

Facciamo i migliori auguri di buona riuscita di questo esperimento  ai gestori del locale pubblico e ci complimentiamo con loro per il coraggio dimostrato, anche rimettendoci dal punto di vista economico per la rinuncia da loro fatta alle slot machine.

Paolo D'Arpini


Comitato Civico Treia Comunità Ideale